Acquisti online, cambiano le regole: nuova tassa sui pacchi extra UE, cosa cambia per chi compra su Temu, Shein e altre piattaforme

di Tindaro Guadagnini

Dal 1° luglio 2026 acquistare prodotti da piattaforme di e-commerce extraeuropee come Temu, Shein, AliExpress e altri marketplace che spediscono direttamente da Paesi non appartenenti all’Unione Europea può costare di più. Sono infatti entrate in vigore le nuove disposizioni europee che introducono un contributo fisso sulle spedizioni provenienti da Paesi extra UE, una misura che punta a riequilibrare il mercato dell’e-commerce e a rafforzare i controlli doganali.

La decisione arriva in risposta al costante aumento del numero di piccoli pacchi importati ogni anno nell’Unione Europea. Secondo le istituzioni europee, milioni di spedizioni a basso costo raggiungono quotidianamente i consumatori europei, rendendo sempre più complessi i controlli sulla sicurezza dei prodotti, sul rispetto delle normative comunitarie e sulla corretta applicazione delle regole fiscali.

Cosa cambia dal 1° luglio

La principale novità riguarda l’introduzione di un dazio forfettario di 3 euro applicato ai pacchi provenienti da Paesi extra UE. Contestualmente viene superato il precedente sistema che prevedeva agevolazioni per molte spedizioni di valore contenuto.

Per i consumatori questo significa che numerosi acquisti effettuati direttamente da venditori con sede fuori dall’Unione Europea potrebbero risultare più costosi rispetto al passato. L’importo sarà applicato alle spedizioni interessate dalle nuove disposizioni, con l’obiettivo di uniformare il trattamento fiscale tra i prodotti importati e quelli commercializzati all’interno del mercato europeo.

Perché l’Unione Europea interviene

L’iniziativa nasce da diverse esigenze. Da un lato vi è la volontà di garantire una concorrenza più equilibrata tra i commercianti europei e le grandi piattaforme internazionali che operano con costi logistici particolarmente competitivi. Dall’altro, Bruxelles punta a rafforzare i controlli sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti importati, molti dei quali arrivano direttamente ai consumatori senza passare attraverso una rete distributiva europea.

Le istituzioni comunitarie evidenziano inoltre come il numero delle spedizioni provenienti soprattutto dall’Asia sia aumentato in modo esponenziale negli ultimi anni, mettendo sotto pressione i sistemi doganali dei Paesi membri.

Quali piattaforme sono coinvolte

Tra i marketplace maggiormente interessati figurano Temu, Shein, AliExpress e altre piattaforme che effettuano spedizioni dirette da Paesi extra UE.

Diversa è invece la situazione per gli acquisti effettuati presso magazzini situati all’interno dell’Unione Europea. In questi casi, infatti, le nuove disposizioni potrebbero non trovare applicazione, poiché la merce è già stata importata nel mercato comunitario.

La misura italiana slitta

Accanto alle novità europee, il Governo italiano aveva previsto anche un contributo nazionale aggiuntivo di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE. Tuttavia, l’entrata in vigore della misura è stata rinviata al 1° ottobre 2026, evitando così una sovrapposizione immediata con il nuovo sistema introdotto dall’Unione Europea.

Consumatori tra dubbi e nuove abitudini

Le nuove regole potrebbero influenzare le scelte di acquisto di milioni di consumatori italiani, abituati negli ultimi anni a ricorrere sempre più frequentemente alle piattaforme di e-commerce internazionali per acquistare prodotti a prezzi particolarmente competitivi.

Se da un lato il nuovo contributo rappresenta un costo aggiuntivo per chi acquista direttamente da Paesi extraeuropei, dall’altro le istituzioni sottolineano come l’obiettivo sia quello di garantire maggiore trasparenza, controlli più efficaci e condizioni di mercato più eque per le imprese che operano all’interno dell’Unione.

Il settore dell’e-commerce continua così a vivere una fase di profonda evoluzione. Dopo anni di crescita senza precedenti, il commercio online si confronta oggi con nuove regole che puntano a conciliare innovazione, tutela dei consumatori e sostenibilità economica del mercato europeo.