Il 22 ottobre 2022 Giorgia Meloni prestava giuramento al Palazzo del Quirinale davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, diventando la prima donna nella storia italiana a ricoprire la carica di presidente del Consiglio. Quattro anni dopo, il 22 ottobre 2026, la ricorrenza riporta l’attenzione sull’esperienza di governo iniziata quel giorno e sul tema della stabilità degli esecutivi nella storia repubblicana.
La cerimonia di insediamento segnò l’avvio ufficiale del governo guidato dalla leader di Fratelli d’Italia, arrivata a Palazzo Chigi dopo le elezioni politiche del 25 settembre 2022. Insieme a Meloni giurarono i componenti del nuovo esecutivo, formato da esponenti di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.
Tra i ministri che assunsero anche il ruolo di vicepresidenti del Consiglio c’erano Antonio Tajani, nominato ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, e Matteo Salvini, alla guida del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili.
La prima donna presidente del Consiglio
Con il giuramento al Quirinale, Meloni ha segnato una svolta nella storia istituzionale italiana: per la prima volta, infatti, la guida del governo è stata affidata a una donna.
Il percorso verso Palazzo Chigi era iniziato con il risultato delle elezioni del settembre 2022. Il 21 ottobre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva conferito a Meloni l’incarico di formare il governo; il giorno successivo, la presidente del Consiglio e i ministri avevano prestato giuramento, dando avvio all’attività dell’esecutivo.
Quattro anni di governo e il tema della stabilità
La ricorrenza del 22 ottobre 2026 offre l’occasione per osservare la durata dell’esecutivo nel contesto della storia repubblicana. In Italia, infatti, la continuità dei governi è stata spesso condizionata dagli equilibri parlamentari e dai cambiamenti nelle maggioranze politiche.
A tre anni dal giuramento, nell’ottobre 2025, il governo Meloni aveva raggiunto 1.093 giorni di attività, eguagliando la durata del governo guidato da Bettino Craxi tra il 1983 e il 1986 e collocandosi al terzo posto tra gli esecutivi più longevi della Repubblica,
Il traguardo dei quattro anni rappresenta quindi un passaggio significativo sul piano della durata istituzionale. La longevità, da sola, non esaurisce però la valutazione di un governo, che richiede anche l’analisi delle decisioni adottate, dei risultati raggiunti e degli effetti delle politiche pubbliche. E in questo senso i pareri sono sempre stati e continuano a essere variegati.
A quattro anni dal giuramento, il governo Meloni continua così a essere un caso rilevante nel dibattito sulla stabilità politica italiana. La data del 22 ottobre ricorda l’inizio di un’esperienza istituzionale senza precedenti per la presenza di una donna alla guida dell’esecutivo e invita a distinguere il dato della durata dalla valutazione politica del suo operato.