Il 15 ottobre 1960 nasceva ad Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria, Peppe Servillo, cantante, attore e compositore tra le voci più riconoscibili della scena musicale italiana. Oggi, 15 ottobre 2026, l’artista compie 66 anni, portando con sé una carriera che attraversa generi e linguaggi diversi, dalla musica d’autore al cinema, fino al teatro.
Il suo nome è legato soprattutto alla Piccola Orchestra Avion Travel, formazione di cui è fondatore e voce inconfondibile. Con il gruppo ha costruito un percorso caratterizzato da sonorità raffinate, contaminazioni pop e jazz e una forte componente teatrale, ma soprattutto da uno stile personale e lontano dalle formule più convenzionali.
Il momento di maggiore notorietà presso il grande pubblico arriva nel 2000, quando gli Avion Travel vincono il Festival di Sanremo con Sentimento.
Il percorso musicale con la Piccola Orchestra Avion Travel
La storia discografica degli Avion Travel è segnata da album che hanno contribuito a definire e consolidare la loro identità artistica. Bellosguardo, pubblicato nel 1990, rappresenta una tappa importante nella maturazione della band, mentre Opplà (1993) e Finalmente Fiori (1995) ne sviluppano ulteriormente il linguaggio musicale.
Nel 1998 arriva Circo Fantasma, disco che contiene Dormi e sogna, brano premiato al Festival di Sanremo con il Premio della Critica “Mia Martini”. Due anni dopo, sulla scia della vittoria con Sentimento, il gruppo pubblica Storie d’amore, proseguendo un percorso in cui la canzone diventa anche racconto, interpretazione e ricerca sonora.
Tra i progetti più noti figura Danson metropoli – Canzoni di Paolo Conte del 2007, omaggio all’universo musicale del cantautore astigiano, realizzato con la sua direzione artistica e certificato disco d’oro. Nel 2018, con Privé, gli Avion Travel tornano a pubblicare brani inediti, confermando la continuità di un’esperienza artistica che ha attraversato decenni senza rinunciare alla propria cifra stilistica.
Dal grande schermo al teatro
Accanto alla musica, Peppe Servillo ha sviluppato una significativa carriera da attore, scegliendo spesso opere caratterizzate da una forte impronta autoriale. Al cinema prende parte a La felicità non costa niente (2003), diretto da Mimmo Calopresti, e interpreta Don Chisciotte nel visionario Quijote (2006), film di Mimmo Paladino.
Nel 2007 è nel cast di Lascia perdere, Johnny!, diretto da Fabrizio Bentivoglio e ispirato anche agli esordi musicali di Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel. Nel 2010 partecipa a Passione, il documentario di John Turturro dedicato alla canzone napoletana, mentre negli anni successivi recita in Song’e Napule dei Manetti Bros. (2013) e in Indivisibili di Edoardo De Angelis (2016).
Il teatro è un altro spazio fondamentale del suo percorso. Tra le collaborazioni più significative c’è quella con il fratello Toni Servillo, attore e regista con cui condivide progetti capaci di intrecciare recitazione, musica e parola. Tra questi figurano Sconcerto (2010), la tournée internazionale di Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, tra il 2013 e il 2015, e il concerto-reading La parola canta (2015).
Il repertorio teatrale di Peppe Servillo comprende anche grandi classici, come Il borghese gentiluomo di Molière nel 2016 e interpreta Peachum nell’Opera da tre soldi di Bertolt Brecht, al Piccolo Teatro Strehler di Milano, con la regia di Damiano Michieletto.