Dopo oltre quattro anni di attesa, il Catania è tornato a respirare l’aria di Torre del Grifo. La storica casa rossazzurra ha riaperto le porte alla prima squadra e oggi ha fatto da cornice all’Open Media Day, una giornata che ha permesso a stampa e operatori dell’informazione di seguire da vicino il lavoro della formazione guidata da Emilio Longo.
Un ritorno dal forte valore simbolico per il club e per l’ambiente. Sono trascorsi circa 1.700 giorni dall’ultima volta in cui il Catania aveva potuto utilizzare regolarmente il centro sportivo. Dopo gli anni trascorsi tra Zafferana, Ragalna, il Cibalino, il Massimino e altri impianti, i rossazzurri hanno finalmente ritrovato quella che per lungo tempo è stata la loro casa.
La struttura non è ancora completamente ultimata e alcuni lavori devono essere portati a termine, ma il ritorno sul terreno di gioco rappresenta comunque un passaggio importante nel percorso della società. Il Catania ha iniziato la settimana di lavoro a Torre del Grifo preparando la trasferta di domenica 11 ottobre contro l’Altamura, in programma alle 12.30.
E proprio in occasione del Media Day, la squadra ha sostenuto una partitella contro la Primavera 3, utile a Emilio Longo per verificare condizione fisica, uomini e soluzioni tattiche. Il tecnico ha cambiato completamente formazione tra primo e secondo tempo, dando spazio a diversi elementi della rosa.
Il test si è concluso con ben undici reti. Nella prima frazione, terminata 5-0, sono andati a segno Caturano, autore di una doppietta, Liguori, anche lui due volte nel tabellino, e Cavuoti. Nella ripresa ancora spettacolo, con Roberto Insigne protagonista di una tripletta e Massimo Coda autore di due gol, uno dei quali realizzato con una spettacolare rovesciata. A completare il risultato è stato Cicerelli, a segno su calcio di rigore.
Al di là del risultato della partitella, per Longo l’allenamento ha rappresentato soprattutto un’opportunità per continuare a lavorare sugli equilibri della squadra. Il tecnico ha sottolineato l’importanza di migliorare soprattutto nella fase di non possesso, evidenziando allo stesso tempo la crescente concorrenza interna per una maglia da titolare.
A Torre del Grifo, però, non si è parlato soltanto di tattica. Il ritorno nella struttura ha inevitabilmente riportato al centro il senso di appartenenza e la responsabilità legata a quella che, per il Catania, rappresenta una vera e propria casa.
Lo ha sottolineato anche Vincenzo Grella, vicepresidente e amministratore delegato del club, che ha definito emozionante il ritorno a Torre del Grifo, sottolineando come la perseveranza abbia alla fine permesso alla società di recuperare un pezzo importante della propria identità.
La stessa sensazione è stata condivisa da Emilio Longo e dai giocatori. Per il tecnico, la struttura consente alla squadra di sentirsi maggiormente protetta e aumenta il senso di responsabilità nel dover meritare ciò che sta vivendo. Gabriel Lunetta ha parlato invece di una grande emozione e di una responsabilità maggiore, ricordando che il momento positivo non deve cancellare il lavoro ancora da fare.