Francia-Italia, un altro passo per la rinascita azzurra

di Giuliano Spina

Per la nazionale italiana di calcio cominciano a vedersi i primi mattoni di un nuovo percorso. Dopo il convincente 4-1 ottenuto in Turchia, l’Italia di Roberto Mancini torna da Parigi con un pareggio per 1-1 contro la Francia e soprattutto con una prestazione che conferma i progressi mostrati nelle ultime uscite.

Allo Stade de France gli Azzurri hanno saputo tenere testa a una delle squadre più talentuose del panorama internazionale, riuscendo anche a reagire allo svantaggio e a sfiorare nel finale il gol della vittoria. Il pareggio porta l’Italia a quattro punti nel Gruppo 1 della Lega A di Nations League, dopo la sconfitta con il Belgio e il successo sulla Turchia.

La sfida di Parigi rappresentava un test particolarmente significativo per una squadra che sta cercando di ricostruire identità, fiducia e continuità dopo anni complicati. La Francia arrivava infatti all’appuntamento da capolista del girone e con due vittorie nelle prime due giornate della Nations League.

Una risposta dopo la vittoria in Turchia

Il successo di Bursa aveva rappresentato il primo segnale positivo del nuovo corso. Il 4-1 contro la Turchia aveva restituito entusiasmo e indicato alcune delle potenzialità del gruppo, anche grazie alla presenza di diversi giovani.

A Parigi arrivava però un esame di livello superiore. E l’Italia ha dimostrato di poter affrontare la sfida senza rinunciare alla propria partita.

Gli Azzurri hanno avuto una prima grande occasione con Kean, mentre la Francia ha progressivamente preso campo. Donnarumma ha dovuto intervenire più volte, negando il gol a Doué, Dembélé e Olise. L’Italia, tuttavia, è rimasta dentro la partita e ha continuato a costruire le proprie occasioni.

Olise sblocca, Bastoni risponde

La Francia è passata in vantaggio al 55’ con Michael Olise, autore di una punizione spettacolare che ha trovato l’incrocio dei pali.

La risposta italiana è arrivata poco più di dieci minuti dopo. Al 68’ Alessandro Bastoni ha approfittato di un errore nella costruzione francese e ha battuto Maignan, riportando il risultato in equilibrio.

Da quel momento la partita è rimasta aperta. Donnarumma ha continuato a essere protagonista, mentre dall’altra parte Kean ha impegnato Maignan. Nel finale l’espulsione di Upamecano ha lasciato la Francia in dieci e l’Italia ha avuto ulteriori opportunità per cercare il colpo esterno.

Il portiere azzurro è stato ancora decisivo nei minuti di recupero, respingendo una conclusione di Olise e contribuendo a conservare l’1-1.

Giovani e veterani per costruire il futuro

Uno degli elementi più interessanti di questo nuovo percorso è il tentativo di combinare esperienza e nuove energie.

Mancini ha ampliato il gruppo a disposizione e sta dando spazio a giocatori giovani, inserendoli progressivamente accanto a elementi già affermati. Anche a Parigi è arrivato un debutto: Vergara è entrato nella ripresa, mentre il trio offensivo formato da Kean e dai fratelli Esposito ha rappresentato una delle scelte più significative dell’undici iniziale.

Non è soltanto una questione di risultati. Per una Nazionale chiamata a ritrovare una propria identità, anche la capacità di mettere insieme generazioni diverse e permettere ai giovani di misurarsi immediatamente con avversari di alto livello può diventare parte del processo.