Dopo la convincente vittoria per 4-1 ottenuta a Bursa contro la Turchia, la Nazionale italiana è chiamata a dare continuità al proprio percorso. La sfida contro la Francia rappresenta infatti un nuovo banco di prova per gli azzurri di Roberto Mancini, attesi venerdì 2 ottobre a Parigi dalla formazione guidata da Zinedine Zidane.
Il successo contro la Turchia ha restituito fiducia a un gruppo che aveva iniziato il percorso in Nations League con la sconfitta contro il Belgio. A Bursa l’Italia ha mostrato maggiore aggressività, personalità e qualità nella fase offensiva, trovando quattro reti con Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito.
Mancini, tuttavia, ha invitato a non fermarsi al risultato ottenuto in Turchia. Secondo il commissario tecnico, la vittoria deve rappresentare soprattutto un punto di partenza: l’aspetto più importante è stato vedere una squadra capace di giocare bene a calcio e di mantenere un atteggiamento propositivo per tutta la partita. L’obiettivo, quindi, è proseguire sulla stessa strada anche contro un’avversaria di livello superiore.
La Francia come nuovo test
La sfida di Parigi arriva in un momento significativo del nuovo corso azzurro. La Francia è prima nel girone con sei punti e rappresenta una delle formazioni più competitive del panorama internazionale. Per Mancini, proprio il confronto con una squadra di questo livello può fornire indicazioni preziose sul percorso intrapreso dall’Italia.
Il tecnico ha spiegato che la trasferta francese sarà utile per comprendere meglio il livello raggiunto dalla squadra. Pur riconoscendo il valore degli avversari, ha chiarito che l’Italia non partirà con l’idea di limitarsi a difendere: l’intenzione è giocare la partita cercando la vittoria e affrontando senza timori i tanti giocatori di qualità presenti nella rosa francese.
La partita, dunque, non viene considerata soltanto come una sfida da affrontare in termini di risultato, ma anche come una tappa del processo di crescita della Nazionale.
Continuità dopo il successo di Bursa
Il 4-1 contro la Turchia ha rappresentato la prima risposta dopo il passo falso contro il Belgio, ma Mancini ha sottolineato la necessità di mantenere equilibrio nei giudizi. Una vittoria non può cancellare automaticamente le difficoltà emerse in precedenza, così come una sconfitta non deve compromettere un intero percorso.
Il tecnico guarda quindi soprattutto alla prestazione e alla costruzione di una nuova identità. La prova di Bursa ha offerto segnali positivi sotto il profilo dell’atteggiamento e della personalità e ora l’obiettivo è verificare se quelle caratteristiche possano essere confermate anche contro la Francia.
In quest’ottica, la sfida di Parigi assume un significato particolare: dopo aver ritrovato il successo, gli azzurri vogliono dimostrare di poter trasformare quella prestazione in continuità.
Giovani e nuove soluzioni
Una delle caratteristiche del nuovo corso di Mancini è anche la volontà di inserire progressivamente giovani giocatori. A Bursa l’esordio di Kayode, autore del terzo gol dell’Italia, ha rappresentato uno dei segnali più evidenti di questa direzione.
Il commissario tecnico ha invitato anche a considerare con gradualità il percorso dei giocatori più giovani. Per alcuni di loro serviranno tempo, allenamento ed esperienza prima di diventare presenze consolidate nel gruppo azzurro.
Tra le scelte da valutare per la Francia c’è anche quella relativa all’attacco. Mancini ha lasciato aperto il ballottaggio tra gli attaccanti, mentre Moise Kean resta in dubbio a causa di un problema fisico. La formazione definitiva verrà valutata dopo l’ultimo allenamento.