L’estate si chiude con un bilancio positivo e il Parco Avventura delle Madonie guarda già alla nuova stagione. A Petralia Sottana, nel cuore dell’area naturale protetta, la struttura si prepara ad affrontare l’autunno mantenendo attive le proprie attività e puntando soprattutto sull’accoglienza delle scolaresche e sulla valorizzazione del territorio. Il Parco, nato nel 2008, propone percorsi acrobatici, attività all’aria aperta ed esperienze a contatto con la natura.
A tracciare il bilancio dell’estate e ad anticipare le prossime novità è Giuseppe La Placa, presidente del Parco Avventura delle Madonie.
Un’estate soddisfacente nonostante la concorrenza
«È stata un’estate soddisfacente, anche perché il meteo ci ha favoriti. Manteniamo il trend avuto negli ultimi anni, nonostante ci siano tante altre nuove offerte che ci fanno concorrenza in Sicilia».
La Placa sottolinea così la capacità del Parco di consolidare il lavoro costruito negli anni, puntando sulla continuità dei servizi e sulla possibilità di mantenere attiva la struttura anche oltre i mesi tradizionalmente legati al turismo estivo.
«Riusciamo a consolidare il lavoro fatto nel tempo e manteniamo i servizi attivi in termini di aperture».
Una continuità che rappresenta uno degli elementi sui quali la struttura intende costruire anche i prossimi mesi.
Il nuovo campeggio guarda al 2027
Tra le principali novità in arrivo c’è l’ampliamento dell’area dedicata all’ospitalità. I lavori sono in corso e l’obiettivo è rendere operativo il nuovo spazio nel 2027.
«Abbiamo lavorato per ampliare il nostro parco, costruendo una nuova area campeggi che sarà operativa l’anno prossimo. Stiamo concludendo i lavori: si potrà soggiornare in tenda e ci saranno delle glamping e altri servizi».
Il progetto punta quindi a rafforzare la componente ricettiva del Parco, offrendo nuove possibilità per chi sceglie di vivere le Madonie attraverso un soggiorno immerso nella natura.
«Stiamo sistemando le finiture interne e i servizi igienici, piazzole nuove, un corpo servizi al servizio delle piazzole e una casetta per l’ospitalità».
L’ampliamento dell’offerta ricettiva si inserisce in una vocazione che negli anni ha portato il Parco a sviluppare forme di ospitalità direttamente immerse nel contesto naturale. Tra le esperienze già proposte figurano anche case sugli alberi e tende sospese.
L’autunno tra scuole e natura
Archiviata l’estate, il Parco non si ferma. L’obiettivo per l’autunno è proseguire con le attività ordinarie e garantire un’apertura il più possibile ampia, con particolare attenzione alle scolaresche.
«Per l’autunno continueremo con le attività regolari e cerchiamo di tenere il parco aperto ogni giorno, per le attività con le scolaresche».
Un periodo che, secondo La Placa, può rappresentare anche un momento particolarmente suggestivo per visitare le Madonie. Il cambio di stagione trasforma infatti il paesaggio e offre ai visitatori uno scenario diverso rispetto a quello estivo.
«Il parco in questo periodo sarà molto bello da visitare, con alberi di castagno anche nella nostra area. Ci saranno tanti motivi per visitare il nostro territorio, anche se al momento non abbiamo ancora iniziative in programma».
L’autunno diventa così parte integrante dell’offerta del territorio, non soltanto come coda della stagione turistica, ma come occasione per scoprire il paesaggio madonita in una fase dell’anno caratterizzata dai colori del bosco e dalla presenza dei castagneti.
Dai servizi ai progetti per il territorio
Accanto alle attività rivolte ai visitatori, il Parco sta lavorando anche su una dimensione più ampia, legata allo sviluppo del territorio e al contrasto dello spopolamento delle aree interne.
«Ci stiamo impegnando su delle progettazioni territoriali con enti locali ed enti del terzo settore molto importanti per il ripopolamento».
È una prospettiva che va oltre la singola struttura e guarda alla capacità delle Madonie di costruire nuove opportunità attraverso la collaborazione tra soggetti diversi. Il territorio del Parco comprende 15 comuni e propone attività legate alla natura, allo sport, alla cultura e all’accoglienza.
Il Parco Avventura può quindi rappresentare uno dei tasselli di una strategia più ampia, nella quale turismo, servizi, natura e progettazione territoriale possono dialogare per rendere maggiormente attrattive le aree interne.
Nessun evento in programma, ma l’obiettivo è consolidare i numeri
Per l’autunno, al momento, non sono previste nuove iniziative specifiche. La scelta è legata anche al lavoro necessario per portare avanti i progetti in corso.
«Purtroppo non abbiamo potuto dedicare tempo alla creazione di eventi, ma ci aspettiamo di consolidare i numeri degli altri anni in vista di questo autunno».
L’obiettivo resta dunque quello di proseguire sulla strada già tracciata, mantenendo attivi i servizi e puntando sulla capacità delle Madonie di offrire esperienze diverse durante tutto l’anno.
Tra percorsi nel bosco, attività per le scuole, soggiorni nella natura e nuovi progetti di ospitalità, il Parco Avventura guarda intanto al prossimo anno. Il nuovo campeggio, con le piazzole, le strutture glamping e i servizi in fase di completamento, rappresenta infatti una delle principali scommesse per il futuro: ampliare l’offerta senza perdere il legame con l’ambiente che costituisce il cuore dell’esperienza madonita.