Anno 1967: usciva la «Lettera ad una professoressa» di Don Lorenzo Milani, vero e proprio manifesto-rivolgimento sul rapporto tra lo scolaro, l’istituzione formativa e la scuola. Anno 2026: oggi, giovedì 1 ottobre 2026, indirizziamo una lettera ad uno studente universitario, in concomitanza con l’inizio delle lezioni del nuovo Anno Accademico 2026-2027

di Marco Leonardi

Corre l’anno 2026: oggi, giovedì 1 ottobre, riprendono le lezioni universitarie per il nuovo Anno Accademico 2026/2027. Sarai di certo emozionato, caro e immaginato studente, nell’intraprendere questa nuova, oppure consolidata, avventura-cardine di quel mondo, chiamato sistema universitario. Le lezioni sono quello che ti rimarrà davvero, a esperienza conclusa, nel bagaglio dei ricordi e delle esperienze della tua vita.

Puoi raccogliere, e speriamo raccoglierai, tutti i titoli che vuoi; le lezioni formeranno quel capitale umano, dal quale non potrai retrocedere, in quanto iscritte nella tua biografia. «Poi vorrei che fossero interrogati da professori che onorano la maturità, la vocazione all’insegnamento, l’austerità di vita […]». Cosa c’entra rileggere la famosissima «Lettera ad una professoressa», edita nel “preistorico” 1967 da Don Lorenzo Milani nel descrivere la costruzione di un rapporto docente-discente, all’insegna della crescita spirituale, culturale e materiale, a partire dalle scuole medie? C’entra, eccome se c’azzecca, c’azzecca davvero!

Oggi, caro studente, frequentare un Corso di Laurea Triennale ti sembra un’ovvietà, pari all’acquisto di una mafalda presso il panificio sotto casa. Non vogliamo regalarti un’emicrania, nel dare consigli non richiesti. Vogliamo, però, ricordarti il tuo essere, anche, un investimento, di quanti riversano su di te speranze, aspettative, sogni. Non combatti questa (Buona) Battaglia, chiamata frequentazione dell’Università, solo per te.

Dietro la tua frequenza, ci sono genitori che si tolgono, concretamente più che metaforicamente, il “pane dalla bocca”, per affittarti una stanza, pagarti i libri, darti un minimo per stare, da fuorisede, in una città che non è la tua. Se poi lavori, in prima persona, per pagarti gli studi, comprenderai appieno quanto ti scriviamo.

«Lo spiraglio delle opportunità si sta chiudendo per tutti loro. È aumentato il gap tra i pochi ricchi e i tanti poveri. Per questo Rocky è ancor più popolare adesso di cinquant’anni fa». In un’intervista di qualche giorno addietro, concessa dall’attore Sylvester Stallone al «New York Times», si pensa anche a voi. Preparatevi a “boxare”, preparatevi a ricavare un posto nella società spietata che vi aspetta, preparatevi ad affrontare le lezioni come un primo ingresso in quell’arena, chiamata vita lavorativa. Invito a idolatrare il cinismo? Mai! Vogliamo asserire proprio il contrario!

Nell’impegno, nella costanza, nella coerenza con la frequentazione delle lezioni, fate uscire la parte migliore di voi: la formazione si costruirà lezione dopo lezione. Solo una formazione seria e ben strutturata vi potrà “carenare” per arrivare all’impatto con una realtà che assomiglia, ogni giorno di più, ad una giungla, nella quale solo i Valori della Formazione Culturale Permanente, scriviamo di proposito con la maiuscola, vi impediranno di essere risucchiati dal gorgo dell’omologazione. Buon inizio delle lezioni per tutti voi!

(Immagine posta a corredo del presente articolo, scelta dal prof. Leonardi a beneficio del lettore: ecco a voi una delle tante, recenti edizioni, dell’opera «Lettera ad una professoressa di Don Lorenzo Milani. Auguriamo un buon inizio delle lezioni universitarie a tutti gli studenti!)

Autodafé immaginato, puntata numero 80 di giovedì 1 ottobre 2026

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