Riabilitare l’operato del Presidente Lotito? Fate voi. Archiviare, una volta per tutte, il populismo da esperti calciofili? Sarebbe ora di trarre insegnamento dal campionato ed ammettere, con grande umiltà, di lasciar fare, ai professionisti, il lavoro per il quale sono competenti

di Marco Leonardi

Lunedì 14 settembre 2026, sono le ore 17:00. Rimane ancora un’ora e mezza per fare gli sberleffi ai calciofili di turno, sempre pronti a rimpinzarci la testa con un fiume di chiacchere, farlocche e inconcludenti, per di più sonoramente smentite dai fatti. Alle 18:30 inizieranno le prime due partire del posticipo della 4a giornata di Serie A, a seguire i campioni in carica hanno chiuso con la disfida delle ore 20:45. Abbiamo ancora due ore di tempo per annotare cosa rende il calcio, e anche il campionato italiano di calcio, il gioco più bello del mondo.

Oggi, martedì 15 settembre 2026, la Lazio è stata “ricollocata” al quarto posto. Quanto avvenuto non muta, neanche di un millimetro, la valenza data alle nostre considerazioni. Lasciate i professionisti nella piena facoltà di svolgere le loro mansioni: pontificate sul pallone tra un cornetto e un caffè. Gestire un club di calciatori professionisti non è roba da chiacchieroni.

Alzi la mano, con sincerità, chi avrebbe mai pronosticato la Lazio al secondo posto. La Lazio, parliamo di quella di Lotito? Sì, proprio quella gestita dal duo Lotito-Fabiani, in assoluto la cabina di regia più disprezzata, tra quelle che hanno rappresentato una squadra di calcio italiana della massima divisione! «Metti un mercato con due soldi dopo un blocco, un tecnico con una gran voglia di spaccare il mondo e un gruppo di giocatori affamati come lupi della Sila, pronti a qualsiasi sacrificio pur di far punti e (ri)mettersi in gioco».

Se trovate un commento più congruo di questo, pubblicato domenica scorsa sulle colonne del «Corriere dello Sport» a firma del grande Ivan Zazzaroni, vi offriamo un caffè, fosse anche a New York! Non vi affannate a cercare un commento scritto che non troverete. Quando il Direttore del più rinomato quotidiano calcistico d’Italia (senza offesa per la «Gazzetta», il rosa ci appassiona!) asserisce di aver «pensato che Lotito avesse inventato la risposta più disorientante al progetto Como, il non-progetto della Lazio», abbiamo scritto quasi tutto! Ricalchiamo l’avverbio quasi.

Lungi da noi anche solo pensare di integrare quanto asserito dall’erede (intellettuale) per eccellenza di Gianni Brera. Per una volta, passiamo la palla a Lotito, e, in particolare, ad una sua dichiarazione. Per favore, ripetetela alla nausea, scrivetela sul frigorifero e, soprattutto, fatela imparare, a memoria, ai vostri nipoti, ai vostri conoscenti, a quanti salutate per strada. Ecco la massima in questione: «il pallone è per tutti, il calcio è per pochi».

Cari, autoproclamativi, guru del calcio, non osiamo pensare quanto stiate rosicando in questi giorni! Avete parlato, o meglio straparlato, delle virtù di un mercato scandito a suon di centinaia di milioni di euro, da molti, in verità, percepiti più come i soldi del «Monopoli» che come moneta reale. Avete fatto l’ennesima figura di merda, e lo sapete.

Non perdete mai il vizio di discettare su cose delle quali non avete la benché minima conoscenza tecnica. Per tacere, infine, del fatto che i calciatori, tutti i calciatori, da voi presentatici come cyborg o ciofeche sulla base esclusiva del loro costo di mercato, restano, sempre e comunque, degli esseri umani, degli atleti provvisti di qualità umane, dei professionisti quanto si voglia, ma pur sempre con i limiti degli esseri umani. Imparate la frase del Presidente Lotito e, per una volta, abbiate l’umiltà di scusarvi. A furia di farfugliare di pallone, avete preso delle pallonate!!! 

(Immagine posta a corredo del presente lavoro, scelto dal prof. Leonardi a beneficio dei lettori. Cari presuntuosi, cari supponenti, cari calciofili sulla base del nulla. Rivedetevi la pellicola dell’«Allenatore nel pallone», divertentissimo film del 1984. È stato fatto proprio per coglionare dei finti esperti come voi!)

Autodafé immaginato, puntata n° 69 di lunedì 15 settembre 2026

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