Siamo arrivati a venticinque anni. Un quarto di secolo, tondo tondo, ci separa dall’attacco terroristico alle «Torri Gemelle». Prepariamoci alla consueta “inondazione” di commenti, vuoi sui social, vuoi in televisione, vuoi sulla carta stampata. Cosa fare per sopravvivere all’affastellamento, caotico e infondato, di elucubrazioni, tutt’altro che veritiere? Lasciamoci “aiutare” da un fumetto

di Marco Leonardi

11 settembre 2001: quando la realtà superò la fantasia

Martedì 11 settembre del 2001: sono le ore 8:45 negli Stati Uniti d’America, ore 14:45 in Italia. Un aereo si schianta contro una delle «Torri Gemelle», ovvero i due grattacieli che svettano, pari altezza, cubitaggio ed imponenza, nello scenario urbano di New York, nell’esclusiva area del «World Trade Center». Neanche il tempo di realizzare l’accaduto, e suonano le ore 9:05, secondo il fuso orario d’Oltreoceano. Un altro aereo si schianta contro il “gemello” superstite.

Spider-Man davanti alle macerie del World Trade Center

Tra le ore 10:07 e le ore 10:30, le «Torri Gemelle» crollano su sé stesse. 2.823 vittime formano un numero dall’aura così terrificante, da spingere, ancora oggi, il più innocuo (e sensibile) collezionista di «Topolino» a listare di nero il mitico dorso giallo del numero corrispondente. Dicembre 2001: nel numero 36 di «Amazing Spider-Man», le matite di John Romita Junior hanno portato lo sgomento e la disperazione del mondo intero sulle tavole dedicate all’eroe dei fumetti più statunitense, giovanile e popolare che esista: il «Tessiragnatele». Diamo la parola a Peter Parker in calzamaglia da supereroe, poche ore dopo la tragedia.

The Amazing Spider-Man #36: il fumetto dedicato all’11 settembre

«We could not see it coming. We could not be here before it happened. We could not stop it». Ve dere Spider-Man, Thor, Daredevil, la Cosa e Capitan America collaborare con i pompieri nella rimozione delle macerie, osservare i cattivi, come il Dottor Destino, con le lacrime agli occhi, per non parlare dei meditabondi Magneto e Kingpin, sovverte ogni diaframma tra l’ordine scaturito dalla fantasia e quello formatosi dalla realtà. Un fumetto, a volte, è capace di sbatterti in faccia la più semplice delle domande, lasciando al lettore la facoltà di dare la più difficile delle risposte. «Where were you?», «How could you let this happen?».

J. Michael Straczynski e John Romita Jr: raccontare lo sgomento

Quanto chiesto, da una coppia straziata per il dolore, a quello che tu chiami sempre «l’amichevole Uomo Ragno di quartiere», ha il potere di archiviare gli ultimi “trucioli” di senso comune. Il fumetto è solo un genere narrativo ed espressivo adatto a presentare opere e creazioni di pura fantasia? Cari supponenti del ca(s)so, avete la capacità di fare rimpiangere perfino i maccartisti!

Quando supereroi e villain si fermano davanti alla tragedia

Un comicbook, quale l’albo dell’Uomo Ragno incentrato sull’Undici Settembre del 2001, sprona ciascuno di noi a rimboccarsi le maniche dinanzi alle calamità, esalta l’aiuto vicendevole nelle emergenze, lascia dire a noi di sentirci «tutti Americani», senza pretendere giuramenti dinanzi a un tribunale. Volete un consiglio non richiesto? Oggi, venerdì 11 settembre 2026, spegnete la televisione, silenziate lo smartphone, mettete in stand-by il computer.

Vent’anni dopo: rileggere l’11 settembre attraverso Spider-Man

Là, sulla scrivania, vi aspetta un albo a fumetti, pronto per essere sfogliato, letto, meditato. «The Amazing Spider-man (Vol. 2), numero 36», frutto del lavoro di J. Michael Straczynski per i testi, del già citato John Romita Junior per i disegni e di Scott Hanna per le chine. Non bisogna necessariamente essere degli eroi di fantasia, per stare dalla parte giusta della Storia.

(Immagine posta a corredo del presente articolo, scelta dal prof. Leonardi a beneficio dei lettori. L’albo a fumetti, noto in traduzione italiana con il titolo di «L’Uomo Ragno, 11 settembre 2001», rappresenta uno degli esempi più significativi, per dimostrare l’efficacia sociale, civile e politica [da non confondere mai con partitica] del media fumetto. Volete ripercorrere, in maniera genuinamente anticonformista, il comune sentire del Mondo Occidentale, a ridosso dell’Undici Settembre del 2001? Leggete, per intero, l’albo di cui vedete, qui riproposta, una tavola!

Autodafé immaginato, puntata numero 66 di venerdì 11 settembre 2026

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