Zampe a rischio, dai marciapiedi roventi ai forasacchi: i pericoli delle passeggiate per cani e gatti

di Giuliano Spina

Asfalto bollente, corpi estranei, vetri, freddo e sostanze chimiche: anche una semplice passeggiata può nascondere insidie per le zampe degli animali domestici

Una passeggiata può essere uno dei momenti più piacevoli della giornata per un cane, ma anche per un gatto abituato a vivere all’aperto. Eppure, tra città e campagna, il terreno sul quale camminano può nascondere diversi pericoli: dall’asfalto rovente ai frammenti di vetro, dai forasacchi ai chiodi, fino a sostanze chimiche che possono irritare o danneggiare le zampe.

Si tratta nella maggior parte dei casi di piccoli traumi o lesioni che possono essere evitati prestando attenzione ai luoghi frequentati dall’animale. Ma riconoscere tempestivamente i segnali di un problema è altrettanto importante.

A spiegare quali siano i principali rischi è il veterinario appassionato di divulgazione Mirko Ivaldi, che sottolinea come il problema riguardi soprattutto i cani, ma possa interessare anche i gatti.

Asfalto e cemento roventi: attenzione alle ustioni

Durante le giornate più calde, soprattutto nelle città, asfalto e cemento possono raggiungere temperature molto elevate. Il rischio è quello di provocare vere e proprie ustioni ai cuscinetti delle zampe.

«Il discorso vale in primis con i cani, ma si applica anche al gatto. Parliamo di piccoli traumi e di cose che possono succedere in campagna e in città».

Il calore del terreno può diventare particolarmente insidioso nelle ore centrali della giornata, quando le superfici esposte direttamente al sole accumulano temperature elevate.

«C’è il caso dell’ustione da asfalto e da cemento, specialmente quando nelle nostre città fa particolarmente caldo e il substrato di appoggio diventa talmente rovente da procurare ustioni».

Le lesioni possono presentarsi in forme differenti, da un semplice arrossamento fino alla comparsa di vesciche. In entrambi i casi, però, il dolore può essere significativo.

«Di solito queste ustioni possono consistere sia in arrossamenti che in vesciche, tenendo conto che sono particolarmente dolorose».

Il rischio, inoltre, non riguarda esclusivamente le passeggiate. Anche un balcone, un terrazzo o una superficie metallica esposta al sole possono diventare molto caldi.

«Può succedere anche in ambito rurale con un percorso sassoso o che un gatto che sta a casa sia scottato sopra al balcone e su una parte che era coperta da una lastra di metallo».

Forasacchi, chiodi e legno: quando il pericolo entra nella zampa

Tra le insidie più comuni durante una passeggiata ci sono anche i corpi estranei. Alcuni possono essere perforanti e penetrare direttamente nei tessuti della zampa, altri possono invece provocare ferite da taglio.

«Ci sono anche i corpi estranei che sono sia perforanti che taglienti».

Tra i primi rientrano oggetti apparentemente banali, come chiodi e schegge di legno, ma anche i temuti forasacchi, particolarmente problematici perché possono infilarsi tra i tessuti e continuare a penetrare.

«Quelli perforanti sono il chiodo, la puntina di legno o il forasacco, con tutto il danno che può fare penetrando e infilandosi tra i tessuti della zampa».

Il forasacco merita particolare attenzione proprio per la sua capacità di insinuarsi nei tessuti. Una volta penetrato, può provocare dolore, infiammazione e ulteriori complicazioni se non viene individuato e rimosso.

Tra le ferite perforanti esiste inoltre un ulteriore rischio.

«Questo tipo di ferita è quello che può trasmettere il tetano».

Per ridurre la possibilità di incorrere in questo tipo di incidente, la scelta del percorso può fare la differenza.

«Il rischio di tali problematiche si può attenuare evitando posti in cui ci sono lavori di ristrutturazione, ruderi o posti in cui ci sono forasacchi».

Vetri e lamiere, attenzione agli oggetti taglienti

Un altro possibile pericolo è rappresentato dagli oggetti taglienti abbandonati sul terreno, come frammenti di vetro o lamiere.

«Tra quelli taglienti ci sono ferite che provengono da vetri o lamiere, anche se capitano più raramente perché l’animale si accorge dell’esistenza delle lamiere».

Non sempre, però, è possibile individuare ciò che si trova sul terreno. Per questo è importante osservare il comportamento dell’animale durante e dopo la passeggiata.

Un cane che improvvisamente inizia a zoppicare, solleva una zampa o evita di appoggiarla potrebbe avere subito una ferita, anche quando non è immediatamente visibile.

Il freddo può danneggiare le zampe

Se l’estate porta con sé il rischio delle superfici roventi, anche l’inverno presenta alcune insidie.

Il freddo intenso, soprattutto quando le zampe rimangono bagnate, può provocare problemi alla circolazione e lesioni da freddo.

«Un’altra cosa che può capitare è il gelone e il freddo quando è inverno, soprattutto se le zampe si bagnano».

Anche in questo caso il disagio può rendere difficile la deambulazione.

«In quel caso diventa problematico per l’animale camminare, anche se il movimento permette all’animale di tenere in circolazione il sangue. È un problema che può sussistere comunque».

La prevenzione passa quindi anche dalla gestione delle passeggiate durante le giornate particolarmente fredde e dal controllo delle zampe una volta rientrati a casa.

Vernici, calce e colle: il rischio chimico

Esiste poi una categoria di pericoli meno evidente, ma non per questo trascurabile: quella legata alle sostanze chimiche.

Un animale può infatti camminare accidentalmente su vernice, calce, colle o altre sostanze presenti sul terreno.

«Da attenzionare anche il discorso chimico, ovvero un animale che calpesta vernice o calce. In quel caso dipende da dove l’animale ha camminato».

La situazione diventa particolarmente delicata quando la sostanza viene ingerita.

«Se il cane finisce sulla colla per topi si può pulire, mentre se invece il cane lecca la vernice va portato dal veterinario».

È quindi importante evitare che l’animale lecchi o ingerisca sostanze sconosciute e, in caso di esposizione potenzialmente pericolosa, rivolgersi rapidamente a un professionista.

Come proteggere le zampe durante le passeggiate

Non è necessario rinunciare alle passeggiate per evitare questi rischi. Nella maggior parte dei casi è sufficiente adottare alcune semplici precauzioni.

Durante l’estate è preferibile evitare, quando possibile, le ore più calde e scegliere percorsi ombreggiati o superfici meno esposte al sole. In campagna è invece opportuno prestare attenzione alla presenza di forasacchi, rovi, schegge e altri materiali potenzialmente pericolosi.

Al rientro è buona abitudine controllare le zampe, soprattutto gli spazi tra le dita e i cuscinetti, verificando la presenza di tagli, arrossamenti, corpi estranei o gonfiori.

Un animale che zoppica, manifesta dolore, lecca insistentemente una zampa o rifiuta di appoggiarla non dovrebbe essere ignorato. Anche una lesione apparentemente piccola può richiedere una valutazione veterinaria.

Una passeggiata sicura parte dal terreno

La salute delle zampe passa anche dalla conoscenza dell’ambiente nel quale l’animale si muove. Città, campagne, spiagge, sentieri e aree urbane presentano rischi differenti, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche estreme o di lavori in corso.

Asfalto bollente, ghiaccio, vetri, chiodi, forasacchi e sostanze chimiche sono pericoli molto diversi tra loro, ma hanno una caratteristica comune: possono trasformare una normale passeggiata in un problema doloroso.

Per questo osservare dove cammina il proprio animale e controllare le zampe al rientro può rappresentare una delle forme più semplici di prevenzione.

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