Niccolò Fabi conquista l’Anfiteatro di Zafferana Etnea
Un Anfiteatro Falcone Borsellino gremito in ogni ordine di posto ha accolto ieri sera Niccolò Fabi, protagonista a Zafferana Etnea di una delle tappe del suo tour estivo. Un concerto intenso e partecipato, nel quale l’atmosfera calda della serata si è intrecciata con i toni pacati e riflessivi del cantautore romano.
Ad aprire lo spettacolo sono stati tre brani eseguiti dal chitarrista Alberto Bianco e da Roberto Angelini, musicista della trasmissione di La7 Propaganda Live e conosciuto dal grande pubblico anche per la hit Gatto Matto, uscita nel 2003.
Da “Costruire” a “La somma delle piccole cose”
È stato poi Promesse a fare da apripista all’esibizione di Niccolò Fabi. Tra un brano e l’altro, il cantautore ha dialogato con il pubblico mostrando ancora una volta quella cifra intimista e riflessiva che caratterizza la sua musica, soffermandosi anche sulla recente attività eruttiva dell’Etna, elemento imprescindibile del paesaggio e della serata zafferanese.
Nel corso del concerto non sono mancate alcune delle canzoni più amate dal pubblico, tra cui Costruire e La somma delle piccole cose, accanto a diversi brani tratti dal nuovo album Libertà negli occhi. Spazio anche a momenti più essenziali, con alcune esecuzioni affidate alla sola voce e alla tastiera, capaci di creare un’atmosfera ancora più intima.
Il pubblico ha accompagnato lo spettacolo con entusiasmo, ironia e numerose ovazioni, seguendo Fabi lungo un percorso musicale fatto di canzoni, racconti e momenti di condivisione.
“Lasciarsi un giorno a Roma” chiude il concerto tra gli applausi
A chiudere la serata è arrivata una delle sue canzoni più celebri, Lasciarsi un giorno a Roma. Il brano ha coinvolto l’intero anfiteatro, con numerosi spettatori che hanno lasciato i propri posti per avvicinarsi alla platea e vivere da più vicino gli ultimi momenti del concerto insieme a Niccolò Fabi e alla sua band.
Una serata all’insegna della musica d’autore, della partecipazione e di quella pacatezza che, anche davanti a un anfiteatro gremito, continua a essere una delle cifre distintive di Niccolò Fabi.