Ferragosto, hai dormito con le lenti a contatto? Ecco perché non dovresti farlo

di Redazione

Ferragosto, una giornata trascorsa al mare, la serata che continua fino a tardi e, una volta tornati a casa, la voglia di andare direttamente a dormire. Togliere le lenti a contatto può sembrare un dettaglio da rimandare al mattino successivo.

Ma è davvero così innocuo dormire con le lenti? Ne abbiamo parlato con l’oculista Giovanni Moschitta.

«È un’abitudine da evitare. Dormire con le lenti a contatto può aumentare il rischio di irritazioni e, soprattutto, di infezioni della cornea. Durante le vacanze tendiamo a essere meno rigorosi con alcune abitudini quotidiane, ma con le lenti è importante mantenere le stesse attenzioni che abbiamo durante il resto dell’anno».

Cosa succede agli occhi quando dormiamo con le lenti?

Il problema riguarda innanzitutto la fisiologia della cornea. Durante il sonno, con gli occhi chiusi, cambia naturalmente la disponibilità di ossigeno sulla superficie oculare. La presenza della lente può rappresentare un’ulteriore barriera.

«La cornea è un tessuto particolare perché non è vascolarizzata. Quando teniamo una lente a contatto sull’occhio anche durante la notte, possiamo alterare ulteriormente le normali condizioni della superficie oculare e renderla più vulnerabile», spiega Moschitta.

Una notte può quindi essere sufficiente a provocare secchezza, bruciore o arrossamento. Ma il problema più importante è l’aumento del rischio di complicanze infettive.

A Ferragosto il problema può iniziare molto prima di andare a dormire

In estate, infatti, non è raro indossare le lenti al mattino e tenerle per tutta la giornata: spiaggia, aperitivo, cena e serata.

«Il rischio è proprio quello di dimenticarsi da quante ore le stiamo indossando. Se poi durante la giornata abbiamo fatto anche il bagno al mare o in piscina con le lenti, aggiungiamo un altro comportamento che sarebbe opportuno evitare».

L’acqua, infatti, non è sterile e può contenere microrganismi. Il contatto con le lenti può facilitarne la permanenza sulla superficie dell’occhio e aumentare il rischio di infezioni.

«Il consiglio è di non fare il bagno con le lenti a contatto. Questo vale per il mare e per la piscina, ma anche per la doccia. Acqua e lenti sono una combinazione che è meglio evitare».

E se ci si addormenta accidentalmente?

Può capitare. Al risveglio, però, la prima tentazione potrebbe essere quella di rimuovere immediatamente una lente che sembra quasi “incollata” all’occhio.

Moschitta invita a non avere fretta.

«Se l’occhio è molto secco e la lente sembra aderente, non bisogna forzarne la rimozione. È preferibile lubrificare l’occhio con lacrime artificiali compatibili, aspettare qualche minuto e verificare che la lente torni a muoversi prima di rimuoverla delicatamente».

Una volta tolte le lenti, è consigliabile lasciare riposare gli occhi e utilizzare gli occhiali.

Quali sono i segnali da non sottovalutare?

Un po’ di secchezza può risolversi rapidamente. Ci sono però sintomi che richiedono maggiore attenzione.

«Dolore importante, forte arrossamento, sensibilità alla luce, secrezioni o un calo della vista dopo aver dormito con le lenti non devono essere ignorati. In presenza di questi sintomi è opportuno rivolgersi rapidamente all’oculista».

Il punto, quindi, non è creare allarmismo per una dimenticanza, ma evitare che un comportamento apparentemente banale diventi un’abitudine.

Una piccola regola anche la notte di Ferragosto

Le vacanze servono anche a dimenticare orari e routine. Alcune abitudini, però, vale la pena portarle con sé.

«Le lenti a contatto sono sicure quando vengono utilizzate correttamente. Anche dopo una lunga serata bastano pochi minuti per rimuoverle e rispettare le corrette norme igieniche. È un gesto semplice, ma importante per la salute della superficie oculare», conclude Moschitta.

Quindi, dopo la festa di Ferragosto, prima di andare a dormire, meglio fare un ultimo piccolo sforzo: le lenti si tolgono.

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