La statua di Archimede a Siracusa: l’arte contemporanea che rende omaggio al più grande genio della Magna Grecia

di Giuliano Spina

Tra i monumenti che raccontano la storia di Siracusa ce n’è uno relativamente recente che continua a dividere l’opinione pubblica, ma che rappresenta uno dei più significativi esempi di arte contemporanea presenti in Sicilia. È la statua dedicata ad Archimede, collocata sul ponte Umbertino, alle porte dell’isola di Ortigia, realizzata nel 2016 dallo scultore siracusano Pietro Marchese.

L’opera rende omaggio al più celebre matematico, fisico e inventore dell’antichità, nato proprio a Siracusa e considerato ancora oggi uno dei più grandi scienziati della storia.

Secondo la guida turistica Pietro Piazza, la statua rappresenta un importante segnale di attenzione verso una figura che, per molti anni, non è stata valorizzata come avrebbe meritato.

«È una statua contemporanea, in quanto risale al 2016, ed è opera dello scultore Pietro Marchese, che vive nel Nord Italia ma è originario di Siracusa. Persino la sua famiglia aveva un noto panificio nel quartiere Borgata. La statua fu commissionata dal Comune durante l’amministrazione Garozzo, ma collocata sotto la guida dell’attuale sindaco Italia».

Archimede e gli specchi ustori

L’artista ha scelto di raffigurare Archimede mentre impugna quelli che la tradizione identifica come gli specchi ustori, il celebre sistema che, secondo alcuni racconti storici, avrebbe permesso di incendiare le navi romane durante l’assedio di Siracusa.

«Rappresenta Archimede con in mano gli specchi ustori, anche se c’è una diatriba scientifica attorno».

L’episodio continua infatti a essere oggetto di dibattito tra storici e studiosi: alcuni ritengono plausibile l’esistenza del dispositivo, altri lo considerano una leggenda nata nei secoli successivi.

Lo Stomachion ai piedi del genio

Uno degli aspetti più interessanti dell’opera è però il basamento, spesso osservato distrattamente dai visitatori.

Il piedistallo riproduce infatti lo Stomachion, uno dei più affascinanti rompicapo matematici attribuiti ad Archimede, costituito da un quadrato scomposto in numerose figure geometriche ricomponibili in molteplici combinazioni.

«Il podio su cui poggia la statua rappresenta lo Stomachion, un quadrato composto da più figure geometriche che si uniscono tra loro e che rappresenta uno degli strumenti geometrici per uno degli esercizi che aveva inventato Archimede. Nel pavimento di questo basamento ci sono gli studi più celebri di Archimede e le sue principali innovazioni».

Il monumento diventa così non soltanto una rappresentazione figurativa dello scienziato, ma anche un percorso simbolico attraverso alcune delle sue intuizioni matematiche e scientifiche.

Un monumento poco valorizzato

Nonostante la posizione strategica, la statua passa spesso inosservata ai visitatori.

«È un’opera che però non è molto visibile e io spesso la devo indicare ai turisti per fargliela vedere perché è messa su un basamento basso».

Una collocazione che, secondo diversi osservatori, non rende pienamente giustizia all’importanza del personaggio rappresentato.

Le polemiche dei siracusani

Fin dalla sua inaugurazione, il monumento ha suscitato opinioni contrastanti.

«Ci sono state critiche da parte della cittadinanza che dicevano che questa statua era brutta e che non lo rappresenta bene».

Un destino comune a molte opere contemporanee, spesso accolte con diffidenza prima di essere progressivamente assimilate nel paesaggio urbano, come del resto la figura dello stesso scienziato.

Archimede, un patrimonio ancora da valorizzare

Al di là delle discussioni estetiche, Pietro Piazza sottolinea soprattutto il valore simbolico dell’iniziativa.

«Secondo me è stato solo un tardivo riconoscimento per Archimede, che solo adesso sta diventando oggetto di interesse in città con le feste dedicate a lui».

Per molti anni, infatti, Siracusa ha concentrato la propria promozione turistica prevalentemente sul patrimonio archeologico greco, sul Teatro Greco e sul centro storico di Ortigia, lasciando in secondo piano la figura dello scienziato.

«La città a livello turistico non ha mai investito sulla sua figura e anni fa Fabio Granata diceva che invece dovrebbe rappresentare un brand per Siracusa».

Una riflessione che appare ancora attuale, considerando come Archimede continui a essere uno dei personaggi italiani più studiati nei principali atenei internazionali.

«È persino più studiato nel mondo anglosassone, ma per fortuna la statua, che è tutta di bronzo, è in buone condizioni».