Mattarella a Pantelleria: «Non escludo di tornare per riposarmi». La storica visita del Presidente nel segno del Parco Nazionale

di Giuliano Spina

Pantelleria ha vissuto una giornata destinata a entrare nella propria storia. Per la prima volta dalla nascita della Repubblica, un Presidente della Repubblica ha visitato ufficialmente l’isola. Sergio Mattarella ha scelto Pantelleria per celebrare il decennale del Parco Nazionale, istituito nel 2016 proprio con un decreto che porta la sua firma, regalando ai panteschi una visita dal forte valore simbolico e istituzionale.

Accolto dalle autorità locali, dal presidente dell’Ente Parco Italo Cucci, dal prefetto di Trapani Daniele Lupo e da numerosi cittadini, il Capo dello Stato ha preso parte alla cerimonia organizzata nell’hangar dell’aeroporto, prima di raggiungere il centro storico per salutare la popolazione. Un momento che ha confermato il ruolo strategico dell’isola non solo sotto il profilo ambientale, ma anche culturale e istituzionale.

Un anniversario che guarda al futuro

Il decennale del Parco Nazionale rappresenta un traguardo importante per Pantelleria. Nato nel 2016 come primo Parco Nazionale della Regione Siciliana, l’ente ha contribuito in questi anni alla tutela di un patrimonio naturalistico unico, caratterizzato da paesaggi vulcanici, terrazzamenti, muretti a secco e dalla celebre vite ad alberello, riconosciuta patrimonio immateriale UNESCO.

Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato come la salvaguardia dell’ambiente non rappresenti soltanto una questione ecologica, ma anche un investimento sul futuro delle comunità locali.

«Pantelleria è importante per tutta la Repubblica»

Il Presidente ha scelto un tono personale e affettuoso, ricordando il suo primo viaggio sull’isola. «Sono stato qui più o meno settant’anni fa e poi altre volte», ha raccontato, ricordando come Pantelleria abbia accompagnato diversi momenti della sua vita personale.

Richiamando anche lo scrittore Gabriel García Márquez, Mattarella ha scherzato con il pubblico: «Non sono venuto a fare discorsi, ma a esprimere e confermare l’affetto degli italiani per Pantelleria e per sottolineare l’importanza che quest’isola riveste per la nostra Repubblica».

Il Capo dello Stato ha inoltre ribadito il valore delle isole minori italiane, definendole territori fondamentali per l’equilibrio del Paese e sottolineando come meritino attenzione costante, tutela e investimenti.

«Alla mia età non si fanno programmi… ma potrei tornare»

Tra i momenti più apprezzati della giornata c’è stata anche una battuta che ha strappato sorrisi e applausi.

«Alla mia età non si fanno programmi che non siano ravvicinati», ha affermato Mattarella, aggiungendo subito dopo: «Ma non escludo che verrò a Pantelleria per un periodo di riposo».

Parole semplici che hanno emozionato i presenti, interpretate come una dichiarazione d’affetto verso un’isola capace di conservare intatto il proprio fascino.

Una visita dal forte significato simbolico

La presenza del Presidente assume un valore che va ben oltre la celebrazione del decennale.

Pantelleria, crocevia del Mediterraneo e territorio di straordinaria biodiversità, rappresenta oggi uno dei simboli della tutela ambientale italiana. La visita di Mattarella conferma l’importanza strategica delle isole minori e rafforza il ruolo del Parco Nazionale come motore di conservazione, ricerca e sviluppo sostenibile.

Per la comunità pantesca resterà soprattutto il ricordo di una giornata storica: quella in cui, per la prima volta, un Presidente della Repubblica ha scelto di celebrare l’identità di un’isola che continua a rappresentare uno dei gioielli più preziosi del Mediterraneo.