Meta Catania archivia secondo posto in campionato: quali sono gli scenari futuri?

di Giuliano Spina

La sconfitta della Meta Catania nella finale scudetto contro L84 Torino ha lasciato sicuramente l’amaro in bocca per chi sperava che i rossazzurri portassero a casa un altro scudetto. Se si pensa all’evoluzione della partita, durante la quale i rossazzurri sono stati colpiti in contropiede, c’è molto rammarico.

Ma la programmazione della società rossazzurra continua e si riparte sempre, considerando anche la bella cornice di pubblico che c’è stata al Pala Catania in occasione della finale scudetto, come spiega il direttore generale Angelo Finocchiaro: «L’entusiasmo non si perde perché portare 5mila persona al Pala Catania attesta l’affetto dei tifosi verso la Meta Catania. La gara non è andata come volevamo, ma questo fa parte dello sport. Se loro sono stati più bravi di noi ne facciamo tesoro per l’anno a venire».

Sulle parte già annunciate di giocatori come Bocao o Dian Luka «diciamo che la Meta ha programmato una trasformazione dettata da tanti aspetti, come quello anagrafico e quello competitivo. Il nostro è uno sport competitivo in cui le video analisi tattiche sono strumenti per vincere. Gli interpreti nostri erano noti a tutti da un paio di anni, quindi per fare un’ulteriore evoluzione occorre cambiare qualcosa. La Meta Catania sarà sempre grata a questi calciatori per quello che hanno fatto per il futsal catanese. Poi è ovvio che nel mondo dello sport non esistono le storie infinite, ma se la Meta modifica perché rilancia. Nel momento idoneo verranno comunicati in nuovi acquisti già eseguiti dalla Meta Catania. Questa trasformazione era già studiata e non improvvisata, perché si vince solo a seguito di programmazione».