Palermo, dopo il concerto di Radio Italia resta l’amarezza. Salvo Piparo: «Non roviniamo le occasioni della città»

di Giuliano Spina

In Sicilia le occasioni per rendere la nostra terra un “avamposto” di livello internazionale per quello che è la musica, lo spettacolo e più in generale la cultura non mancano. Spesso però si finisce per rovinarle e per dare un’immagine della Sicilia di certo non positiva.

E’ quanto accaduto lo scorso domenica 28 giugno in occasione del concerto di Radio Italia al Foro Italico di Palermo, che doveva essere un’occasione per rendere i palermitani e non solo cittadini del mondo e che invece è stata rovinata proprio nel finale.

Diversi atti di inciviltà hanno avuto infatti luogo nelle vicinanze, ma quello che più di tutti ha fatto discutere è stato un altro fatto. Un 31enne originario del Gambia è stato arrestato dalla Polizia con l’accusa di violenza sessuale. A denunciarlo è stata una donna agrigentina di 30 anni, che ha riferito di essere stata aggredita nella zona della Cala, a Palermo, dopo il concerto. Dopo le cure al Policlinico sono state attivate le procedure previste dal Codice Rosso.

L’attore e cuntista palermitano Salvo Piparo mostra il suo disappunto partendo proprio dal fatto che queste occasioni devono rappresentare un riscatto per Palermo: «Le occasioni la città di Palermo le ha, ma non tutti i palermitani sanno coglierle. Il concerto di Radio Italia è un’occasione importante per la città, se qualcuno pensa di rovinarlo con degli atti folkloristici mortificanti addolora a tutti e in particolare la parte buona di questa città».