Lo squalo mako avvistato nelle acque di Portopalo di Menfi
I mari siciliani regalano sempre particolari emozioni, in particolar modo riguardo alle specie che si avvistano di tanto in tanto. Ci troviamo questa volta nella parte meridionale dell’Isola, a Portopalo di Menfi, nell’Agrigentino, e a essere beccato è stato uno squalo mako nel pomeriggio della scorsa domenica 28 giugno.
Il video è divenuto virale e lo si è visto mentre nuotava in tutta tranquillità. La specie fa parte delle acque del Mediterraneo, ma viene definita rara per quel che riguardano le acque della nostra Isola.
Francesco Tiralongo: “Nessun motivo per creare allarmismo”
Il biologo marino Francesco Tiralongo spiega come esso faccia comunque parte delle oltre 40 specie di squalo che si trovano nei mari di tutto il territorio italiano.
«Lo squalo mako – sottolinea Tiralongo –, che è stato visto a Porto Palo di Menfi, fa parte delle circa 45 specie di squali che si trovano nei mari italiani. E’ una creatura bellissima, è lo squalo più veloce del mondo e la sua presenza nelle acque del Mediterraneo è normale così come quella dello squalo bianco, che come lui appartiene alla famiglia dei Lamnidi. All’interno di questa famiglia si trovano delle specie pericolose e in grado di infliggere danno, ma non significa che per forza vanno a cercare l’uomo. Casi come questi sono rari ed è inutile creare allarmismo. La maggior parte delle persone, non sapendo che abbiamo lo squalo mako, lo vede e immagina cose brutte, ma questo non succede, se non raramente. L’ultimo attacco mortale avvenne nel 1989 a Piombino, in Toscana».
Lo squalo più veloce del mondo, ma gli attacchi all’uomo sono rarissimi
Sono animali che al contrario vanno protetti, perché «sono messi a rischio da varie attività dell’uomo, come la pesca, la cattura o il taglio delle pinne per poi venderle nel mercato asiatico. Sono animali vulnerabili e che meritano di essere protetti. Si può anche mangiare, ma spesso capita che al mercato del pesce viene spacciato per pescespada. Quando finisce negli ami dei pescatori viene macellato e venduto ai ristoranti e spacciato per pescespada, cosa non giusta ovviamente».