Sis Roma-Ekipe Orizzonte 12-9, le campionesse d’Italia cadono in Gara 1: sabato a Catania la sfida della verità

di Giuliano Spina

Parte in salita la finale scudetto dell’Ekipe Orizzonte. Nella prima sfida della serie tricolore, disputata al Centro Federale di Ostia, la Sis Roma si impone per 12-9 e conquista il primo punto della finale, portandosi a una sola vittoria dal titolo.

Le campionesse d’Italia in carica avevano iniziato il match con il giusto atteggiamento, riuscendo a reagire al vantaggio iniziale delle padrone di casa e chiudendo il primo tempo avanti 4-3. Le rossazzurre erano riuscite anche a costruire un margine di tre reti, dando l’impressione di poter controllare l’incontro.

Nel secondo parziale l’equilibrio è rimasto invariato, con entrambe le squadre capaci di segnare due reti e mantenere il distacco immutato. La gara si è però progressivamente spostata dalla parte della Sis Roma nella seconda metà dell’incontro.

Le capitoline hanno infatti vinto il terzo tempo per 2-1, riaprendo completamente la contesa, prima di affondare il colpo nell’ultima frazione con un pesante 5-2 che ha consegnato alle giallorosse il definitivo 12-9.

Per l’Ekipe Orizzonte la miglior marcatrice è stata Dafne Bettini con tre reti. Due gol per Claudia Marletta, mentre una rete ciascuna porta la firma di Carlotta Meggiato, Giulia Viacava, Morena Leone e Gaia Gagliardi.

Dall’altra parte, protagonista assoluta è stata Chiara Ranalli, autrice di quattro gol, supportata dalle marcature di Maud Megens Schaap, autrice di una doppietta, e dai sigilli di Zaplatina, Hearn, Chiappini, Centanni, Carosi e Minuto.

La dura analisi di Tania Di Mario

Al termine della partita non sono mancate le parole schiette della presidente dell’Ekipe Orizzonte, Tania Di Mario, che ha analizzato senza giri di parole la prestazione della squadra.

«Onestamente credo che abbiamo pienamente meritato di perdere questa partita. Abbiamo fatto vedere la versione più brutta della nostra squadra e mi dispiace perché nessuno, dopo un anno di lavoro, si merita di fare una prestazione del genere».

Una lettura severa, che però vuole essere anche uno stimolo in vista del prossimo appuntamento.

«Penso che peggio di così non avremmo potuto giocare e ora, come abbiamo sempre fatto, dovremo guardarci in faccia, ricominciare da zero e avere la forza di continuare a guardare avanti».

La presidente rossazzurra ha poi lanciato un messaggio chiaro in vista del prosieguo della serie.

«Se non dovremo vincere questo scudetto, le nostre avversarie dovranno meritare il successo in modo molto più combattuto, perché oggi non abbiamo onorato questa finale e non abbiamo battagliato come avremmo dovuto».

Sabato a Nesima non si può più sbagliare

Adesso la pressione si sposta tutta sulle spalle dell’Ekipe Orizzonte. Sabato 27 giugno alle 21:00, nella piscina di Nesima a Catania, le rossazzurre saranno chiamate a vincere Gara 2 per allungare la serie alla decisiva bella.

Una sconfitta consegnerebbe infatti lo scudetto alla Sis Roma, che insegue il primo titolo della propria storia. L’Ekipe Orizzonte, invece, punta al settimo scudetto consecutivo e al ventiseiesimo tricolore complessivo.

L’eventuale Gara 3 si giocherà sabato 4 luglio alle 19:15 nuovamente a Roma.

Per le etnee è arrivato il momento di reagire: il margine d’errore è terminato e la finale entra adesso nella sua fase più delicata.

jacktoto

jacktoto