Palazzolo Acreide, gioiello barocco nel cuore degli Iblei
Tra le perle del barocco della nostra Isola c’è anche Palazzolo Acreide, nota località del Siracusano che si distingue per la sua posizione panoramica e per i suoi vicoletti stretti che ricordano molto la vita che si faceva fino ai primi anni del Novecento, oltre che naturalmente per le costruzioni barocche presenti in tutto il territorio e che si sono mantenute molto bene.
Dall’Unesco ai vicoli storici: l’identità di Palazzolo Acreide
Le sue origini greche e la sua vicinanza a Noto, al fiume Anapo, al Monte Lauro e a Pantalica la rendono unica. Enzo Marabita, membro di Natura Sicula e di BCSicilia, spiega come la collocazione geografica di Palazzolo Acreide sia una delle sue più grandi fortune.
«Palazzolo Acreide rappresenta – sottolinea Marabita – il centro degli Iblei, tra le province di Catania, Siracusa e Ragusa. E’ molto facile raggiungere il posto da tutte le direzioni. La conformazione porta a vedere dalla parte alta tutti gli Iblei. Dal punto di vista architettonico l’esclusiva è il barocco, che mentre nelle altre città si trova solo nel centro storico da noi si trova invece ovunque, anche nel vicoletto e nelle case private. Questo rende attraente il nostro paese, importante anche da un punto di vista storico. Negli anni le costruzioni si sono mantenute nel loro impianto barocco originario».
Tradizioni gastronomiche e prodotti simbolo del territorio
Negli anni si è andato sempre a migliorare, anche perché «la nomina di Palazzolo Acreide a Patrimonio dell’Unesco ha portato a restaurare anche parecchi palazzi. Si è cambiato parecchio dal punto di vista estetico e le amministrazioni comunali si sono battute tutte per far apparire Palazzolo Acreide un paese accogliente. I vicoli stretti sono il retaggio di quando la città venne costruita, quando non c’erano le macchine e c’erano solo i piccoli carri, specialmente nella zona di Castelvecchio o sopra San Paolo, quartiere antico di Palazzolo Acreide. La nascita di Palazzolo è tutta lì».
Perché il Parco Nazionale degli Iblei è strategico per la biodiversità
A Palazzolo Acreide però fanno la loro parte anche la cucina e la biodiversità. Soprattutto per quest’ultimo motivo ci si batte tanto per l’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei.
«La cucina ci vede tra i paesini montani più ambiti. Siamo circa 8mila abitanti, ci sono una trentina fra ristoranti e pizzerie e questo la dice lunga sul cibo. La specialità principale è la Salsiccia diventata presidio Slow Food anni fa, poi anche quella tradizionale ha una sua caratteristica particolare anche senza presidio. Parlo del finocchietto, che rappresenta una tradizione antica che si protrae da secoli. Poi ci sono tanti altri piatti locali, come il costato, il tartufo e i ravioli con il sugo di maiale. Per la biodiversità l’istituzione del parco è fondamentale perché negli Iblei abbiamo oltre il 40 % della biodiversità di tutta la Sicilia. Le orchidee selvatiche sono qualcosa di straordinario e l’istituzione del parco sarebbe un volano per il risveglio del turismo. Ma purtroppo qualcuno rema contro e noi comunque ci batteremo. Chi rema contro ha interessi particolari, ma conta il bene della collettività. Si confonde spesso il parco con le riserve, ma sono due cose diverse, anche se alcune saranno all’interno del parco».