Le leggende della Madonna del Castello a Palma di Montechiaro
Abbiamo visto come la festa della Madonna del Castello, che caratterizza la domenica successiva a quella di Pasqua a Palma di Montechiaro sia molto sentita dai cittadini palmesi e come adesso attiri partecipanti da diverse zone della nostra Isola.
Il racconto dei Turchi e della statua decapitata
Ma questa festa è nota anche per le leggende che riguardano proprio la statua della Madonna, che viene portata dal castello fino al centro del paese. Il volontario della Pro Loco di Palma di Montechiaro, Salvatore Castronovo, spiega in cosa consistono queste due leggende
“Ci sono due leggende inerenti la statua della Madonna – racconta Castronovo -. La prima, che è quella di epoca più antica, risale intorno al 1500 e si narra che i Turchi arrivarono nella spiaggia delle Sirene, andarono al castello e portarono via qualsiasi cosa gli capitasse a tiro, tra cui anche la statua della Madonna. Ritornando in mare la loro imbarcazione, proprio per via della roba che conteneva, era diventata troppo pesante e non riusciva a proseguire il cammino. Per questo motivo fu data da parte dei Turchi la colpa alla Madonna stessa, che fu additata come una strega. Così venne tagliata la testa alla statua, che fu gettata in mare. In epoca moderna la statua è stata restaurata, ma si vedono dei segni lungo il collo”.
La battaglia tra palmesi e agrigentini
L’altra leggenda invece parla di una battaglia, ovvero “quella tra palmesi e agrigentini per contendersi la statua della Madonna dopo un furto. Andando in direzione Agrigento dal castello vi è un corso d’acqua indicato come Vallone della Battaglia proprio per via di questa battaglia. La leggenda riguardante i Turchi è quella più sentita perché si sente come se restare nel castello sia stata una volontà della Madonna, una vera e proprio presa di posizione della Madonna, che si rifiuta di andare con i Turchi. Quest’ultimi hanno commesso un furto a tutti gli effetti. Ultimamente non credo che ci siano stati studi”.