Trapani, processione dei Misteri: storia e tradizione pasquale

di Giuliano Spina

La processione dei Misteri di Trapani

Trapani e i paesi circostanti, un’area della nostra Isola piena di storie che forse in pochi conoscono. Anche l’estrema provincia occidentale è popolata da tradizioni in particolar modo religiose, riguardanti soprattutto il periodo attuale, alcune delle quali molto sentite. Una di queste è la processione dei Misteri.

Di queste storie ne parla la guida turistica, Regina Hundemer, che parte raccontando le loro origini per poi mostrare come esse vedano anche una notevole partecipazione.

«La città di Trapani – spiega la Hundemer – ha un evento annuale molto sentito dalla popolazione che attira i turisti da tutti il mondo, che è la processione del venerdì santo, che anche quest’anno si snoderà per le strade del suo centro storico. La particolarità è che oltre venti gruppi statuari vengono portati nella processione, che inizia il venerdì santo alle 14 e si conclude l’indomani alle 10 e questo rende l’evento unico al mondo».

Origini medievali e significato religioso

I misteri riguardano quindi la passione di Cristo e «hanno delle radici storiche molto profonde, nello specifico nel Medioevo, quando la popolazione era ignara della lettura della Bibbia e quindi l’unica possibilità era quella di raccontare le storie sacre con la rappresentazione. Sia in Spagna che nell’Italia meridionale, e soprattutto in Sicilia occidentale si inizia a mettere in cima la passione di Cristo, che nei secoli successivi è stata sostituita da figure fatte in legno, in colla e in tela. Solo nella processione che si fa a Marsala il giovedì santo ci sono attori in cui vengono messe in cima le varie scene della passione di Cristo».

Le celebrazioni a Marsala, Erice e Alcamo

Anche a Erice si fa una processione «sulla montagna a 752 metri di altezza e con la nebbia che avvolge il paese e che rende tutto molto affascinante. Anche in questo caso le statue vengono portate in processione, anche se è un evento più piccolo di quello di Trapani. A Alcamo il venerdì santo vede il Cristo e la Madonna Addolorata in processione accompagnati però da tanti bambini che vestono le varie scene della passione di Cristo».

Le “scinnute” e la preparazione dei gruppi statuari

La partecipazione da parte delle persone è tantissima e «guai a chi tocca ai trapanesi la loro processione dei misteri. Durante il Covid non era possibile fare queste processioni e nelle televisioni private mandavano in onda le scene delle processioni degli anni precedenti e i trapanesi si sono commossi tantissimo nel vederle. A Trapani le organizzano le varie corporazioni, che portano in spalla questi corpi statuari. Queste statue sono conservate nella Chiesa del Purgatorio, che adesso è in restauro, motivo per il quale quest’anno escono dalla chiesa dei Gesuiti. Si mettono tanti fiori, che vengono restaurati e puliti, e si fanno le ‘scinnute’, ovvero le discese, dove man mano vengono preparate le figure e si cerca di coinvolgere la popolazione. Questo si fa in questi giorni e nei diversi paesi del Trapanese. La professoressa Di Natale ha studiato la processione del venerdì santo e la tradizione è sempre viva».

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