Milo torna a respirare la musica di Battiato e Dalla: Amara e Cristicchi accendono il quinto Tributo

di Denise Bentivegna

Una musica che arriva da lontano, attraversa il tempo e torna a vivere proprio lì dove tutto sembra avere un significato ancora più profondo. Milo ha accolto il quinto Tributo a Franco Battiato e Lucio Dalla – Premio “Caro Amico… Ti vengo a cercare” trasformando il teatro intitolato al cantautore bolognese in un luogo sospeso tra memoria, emozione e musica.

Sul palco Amara e Simone Cristicchi, accompagnati dalla Ethos Orchestra diretta dal maestro Daniele Zappalà, hanno ripercorso alcune delle pagine più belle e intense del repertorio di due artisti capaci di raccontare l’amore, la solitudine, la ricerca interiore, la vita e le sue contraddizioni con una profondità rimasta intatta negli anni.

Il teatro era gremito in ogni ordine di posto. A riempirlo non soltanto il pubblico, ma soprattutto l’attesa per una serata che aveva il sapore di un incontro con la memoria.

La quinta edizione del Tributo è stata organizzata dalla Pro Loco di Milo, guidata dal presidente Alfredo Cavallaro, con la direzione artistica di Alfio Zappalà. A condurre la serata Ruggero Sardo, mentre la musica ha fatto il resto, lasciando che fossero le parole e le melodie di Battiato e Dalla a raccontare ancora una volta la loro straordinaria capacità di parlare a generazioni diverse.

Due mondi, una sola emozione

Il viaggio musicale ha attraversato brani entrati nell’immaginario collettivo: 4 marzo, Piazza Grande, Bandiera bianca, L’animale, Anna e Marco, Strade parallele, Prospettiva Nevskij, Disperato erotico stomp, La sua figura e L’ombra della luce.

Ogni canzone ha riportato sul palco una parte di quella storia, costruendo un dialogo ideale tra due universi artistici apparentemente lontani, ma profondamente accomunati dalla capacità di guardare oltre la superficie delle cose.

Nella seconda parte sono arrivate Torneremo ancora e Centro di gravità permanente, fino a La cura, scelta per il finale e affidata alle voci di Amara e Simone Cristicchi. Le loro interpretazioni hanno raccolto lunghi applausi, in una sala attraversata da quella particolare emozione che soltanto alcune canzoni riescono ancora a suscitare.

A rendere la serata ancora più significativa è stata la presenza di Cristina Battiato, nipote del Maestro, accolta con grande affetto dal pubblico. Una presenza che ha riportato idealmente Franco Battiato proprio nel luogo che negli anni ha custodito con maggiore intensità il suo legame con la Sicilia e con Milo.

Anche i ricordi personali raccontati da Simone Cristicchi hanno aggiunto una dimensione più intima alla serata. Non soltanto le canzoni, dunque, ma anche gli uomini dietro quelle canzoni, i loro incontri, le loro sensibilità e quella straordinaria eredità artistica che continua a vivere attraverso chi sceglie di raccontarla.

“È stata una serata che ha confermato quanto sia forte il legame tra Milo e Battiato e Dalla”, ha dichiarato il direttore artistico Alfio Zappalà. Un legame che, anno dopo anno, trova nel Tributo una nuova occasione per rinnovarsi e trasformarsi in qualcosa di diverso, senza mai perdere la propria identità.

Quando il premio arriva dalle stelle

La serata avrebbe dovuto regalare anche un altro momento particolarmente simbolico: la consegna del Premio “Caro Amico… Ti vengo a cercare” al colonnello Luca Parmitano.

La Pro Loco di Milo lo ha scelto per il suo straordinario percorso umano e professionale, ma gli impegni a Houston legati alla missione sulla Luna non gli hanno permesso di raggiungere il teatro.

Il premio, però, non è stato cancellato. È soltanto rimandato.

“Lo abbiamo contattato in occasione della sua ultima visita sull’Etna – ha raccontato il presidente della Pro Loco Alfredo Cavallaro –. Ci ha detto di essere felice di riceverlo e che avrebbe fatto il possibile per esserci. Impegni più importanti lo hanno portato a Houston. Glielo consegneremo quando tornerà dalle stelle”.

E forse non poteva esserci immagine più suggestiva per un riconoscimento nato nel nome di Franco Battiato.

Proprio a Battiato, infatti, la Pro Loco aveva dedicato una stella già in occasione della prima edizione del Premio. Adesso un altro viaggio, quello di Parmitano verso la Luna, sembra intrecciarsi idealmente con quella stessa idea di infinito che tante volte ha attraversato l’universo poetico del Maestro.

Il Premio “Caro Amico… Ti vengo a cercare” nasce per valorizzare personalità e giovani talenti che, attraverso il proprio percorso artistico, culturale o professionale, contribuiscono a dare voce alla cultura e al territorio, seguendo quell’esempio lasciato da Battiato e Dalla.

Milo ha così chiuso un’altra pagina del suo Tributo con la musica, gli applausi e la memoria. Ma alcune storie non finiscono con l’ultima nota.

Continuano a vivere nelle canzoni, nei ricordi di chi le ha conosciute e nelle voci di chi, ancora oggi, sceglie di cantarle.

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