Treni storici, la Sicilia torna a viaggiare sui binari della memoria: domenica il primo appuntamento

di Giuliano Spina

La Sicilia torna a viaggiare sui binari della memoria. Da questo weekend riparte infatti la stagione dei treni storici dell’Isola, con il primo appuntamento in programma domenica 11 ottobre sulla tratta Palermo-Roccapalumba.

Il calendario 2026 prevede complessivamente 12 circolazioni fino al 20 dicembre, con partenze da Palermo, Messina, Catania, Siracusa e Caltanissetta e itinerari pensati per attraversare alcuni dei paesaggi e dei territori più suggestivi della Sicilia.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo in collaborazione con Fondazione FS Italiane e FS Treni Turistici Italiani. A bordo torneranno le carrozze storiche Centoporte e Terrazzini, che accompagneranno i viaggiatori lungo percorsi nei quali il viaggio diventa parte integrante dell’esperienza turistica.

Si parte domenica 11 ottobre da Palermo

Il primo viaggio della nuova stagione sarà il Treno delle Stelle, in programma domenica 11 ottobre da Palermo a Roccapalumba.

La partenza da Palermo Centrale è prevista alle 9.40, con arrivo a Roccapalumba-Alia alle 10.55. Il rientro è previsto nel pomeriggio, con partenza da Roccapalumba alle 16.56 e arrivo a Palermo alle 18.15.

Il percorso attraverserà alcune delle principali stazioni dell’area metropolitana e del territorio palermitano, tra cui Bagheria, Altavilla e Termini Imerese.

Il viaggio inaugura così una stagione nella quale i treni d’epoca saranno nuovamente utilizzati per raccontare la Sicilia attraverso le sue ferrovie, collegando borghi, città d’arte, aree archeologiche e paesaggi naturali.

Dodici viaggi fino a dicembre

Dopo il primo appuntamento, il calendario proseguirà il 18 ottobre con il viaggio tra Messina e Santo Stefano di Camastra, lungo la costa tirrenica.

Il 25 ottobre e il 20 dicembre sarà invece possibile viaggiare da Palermo a Porto Empedocle lungo la Ferrovia dei Templi, con la possibilità di visitare anche il parco ferroviario ottocentesco di Porto Empedocle, gestito dalla Fondazione FS.

La Ferrovia del Barocco, tra Siracusa e Modica, sarà protagonista il 31 ottobre, il 1° novembre e l’8 dicembre, mentre l’8 novembre il treno storico percorrerà la tratta tra Messina e Tusa.

A novembre sarà la volta anche del versante orientale dell’Isola: il 15 novembre è previsto il viaggio tra Catania e Taormina, mentre il 22 novembre il percorso collegherà Catania e Caltagirone.

Il calendario proseguirà il 29 novembre con il viaggio tra Caltanissetta e Modica e si concluderà il 13 dicembre con l’itinerario tra Palermo e Castelvetrano.

Un viaggio tra storia, borghi e paesaggi

Il valore dei treni storici non è soltanto legato al fascino delle carrozze d’epoca.

Gli itinerari sono infatti costruiti per offrire un modo diverso di attraversare la Sicilia, lontano dalla velocità del viaggio quotidiano. Dai paesaggi costieri ai piccoli centri, dalle città d’arte ai siti archeologici, il treno diventa uno strumento per riscoprire territori spesso osservati soltanto dal punto di vista stradale.

È anche per questo che la Regione Siciliana considera l’iniziativa parte di una strategia di destagionalizzazione dell’offerta turistica, puntando su un turismo più lento, esperienziale e legato alle peculiarità dei territori.

Le carrozze storiche tornano sui binari siciliani

A rendere particolare l’esperienza saranno soprattutto i rotabili storici. I treni saranno composti da locomotive d’epoca e dalle carrozze Centoporte e Terrazzini degli anni Trenta, riportando sui binari un patrimonio ferroviario che appartiene alla storia del trasporto italiano.

A bordo saranno inoltre presenti i volontari delle associazioni siciliane convenzionate con Fondazione FS, che accompagneranno i viaggiatori fornendo informazioni sulla storia dei rotabili e sulle linee attraversate.

Il viaggio diventa così anche un racconto: non soltanto arrivare da una città all’altra, ma conoscere la storia della ferrovia, dei territori attraversati e delle comunità che quei territori hanno contribuito a costruire.