Teatro Donnafugata: un teatro unico nel suo genere
Nel meraviglioso sito di Ragusa Ibla si trova un teatro unico, anche per essere uno dei teatri più piccoli di tutto il continente europeo. Stiamo parlando del teatro Donnafugata, posto nella zona centralissima della parte antica del capoluogo ibleo.
Le origini nel palazzo Arezzo di Donnafugata
La sua particolarità appunto risiede nelle dimensioni ridotte, con appena un centinaio di posti, e le sue origini risalgono al XIX secolo con le funzioni di teatro privato all’interno del palazzo Arezzo di Donnafugata. Dopo anni di abbandono è stato ufficialmente riaperto nel 2004 e la sua storia la racconta la guida esperienziale Gaetano Licitra, che spiega anche l’impegno dell’attuale proprietà sia fondamentale per renderlo visitabile.
«E’ un teatro a tutti gli effetti funzionante – spiega Licitra –, anche se privato, e negli ultimi anni grazie alla gestione delle sorelle Di Quattro, Vicky e Costanza, è stato reso possibile l’utilizzo del teatro per la città con le stagioni teatrali aperte al pubblico. Nasce da un’idea del barone Corrado Arezzo De Spuches di Donnafugata, padrone del palazzo e del castello di Donnafugata, sua dimora di campagna. Decise quindi di farsi un teatro personale».
Un “mini Teatro di San Carlo” nel cuore della Sicilia
Il teatro per le sue dimensioni rientrerebbe tra i guinnes, in quanto «viene considerato il più piccolo d’Europa. Ha un palco, una platea e anche delle zone riservate per gli ospiti illustri. Ha una parte molto esclusiva, che è la zona centrale, nella quale si può accedere direttamente dall’appartamento personale del barone. Avevano l’accesso dalla propria casa al teatro. Si può definire come un mini teatro San Carlo perché i colori lo ricordano. Per essere un teatro privato è una cosa molto importante ed è possibile visitarlo tramite delle visite turistiche nelle quali si può accedere sia al teatro che al circolo di conversazione, che è attaccato a questo edificio».
L’apertura di questo teatro in termini temporali risale esattamente a «fine Ottocento e lì hanno recitato attori di un certo livello per l’epoca, una cosa che accade anche ora, con dei mini concerti che vi si svolgono».