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Strade disastrate, deviazioni, lavori continui e l’ennesimo incidente sulla A19

L’autostrada della follia si potrebbe rinominare la A19 Catania – Palermo che sia in un senso che nell’altro miete vittime, ma chi sono i reali colpevoli dei lavori mai portati a termine? Oggi l’ennesimo incidente, un’auto è finita contro il guard rail.

Le strade vertono in pessime condizioni. Deviazioni, segnaletiche sparse, lavori di “manutenzione” continui e perenni non fanno che peggiorare la situazione e creare disordine. Le vere vittime di questa autostrada restano come sempre i cittadini.

Non sono certe le dinamiche dell’incidente che vede un’auto, un mini suv grigio scuro probabilmente della Nissan schiantarsi contro il guar rail sulla A19. L’incidente si è verificato nei dintorni dello svincolo per Catenanuova. A partire dalle 09.15 il traffico ha subito bruschi rallentamenti.

Si potrebbe pensare che a favorire l’episodio sia stato il tipo di pavimentazione della carreggiata che a contatto con l’acqua della pioggia avrebbe facilitato lo slittamento del mezzo.
Da lì è presumibile che il conducente abbia perso il controllo dell’autovettura finendo per sbandare e schiantarsi contro le delimitazioni della corsia interessata.

Certo non si può addebitare unicamente la colpa degli incidenti alla situazione in cui versa l’autostrada, sicuramente resta però un grande gap della circolazione che ne favorisce il caos.

Il tutto ci fa pensare sempre al peggio, come quando oltre 6 anni fa sulla A19 Palermo – Catania si verificò un crollo. Il crollo del viadotto Himera. Avvenne il 10 aprile del 2015 e ancora, la causa si rifà ad una frana nel terreno in cui poggiava il peso dei piloni.

Per essere precisi il viadotto crollato finì sul cavalcavia della carreggiata di senso opposto. Questo fu causa di molteplici interruzioni del traffico; il crollo bloccò infatti la circolazione in entrambi i sensi di marcia. E dopo tutti questi anni restano ancora parecchi metri devastati abbandonati a se stessi. E se le vicissitudini della vita non si possono mai sapere, sappiamo invece che l’incompletezza di questi lavori resta un pericolo per chi percorre il tratto.

I lavori sono stati fermati per varie motivazioni, non ultima quella del Covid; tuttavia non può ritenersi una giustificazione. Ci si augura che chi di competenza possa provvedere il primo possibile alla riparazione e messa in totale sicurezza del tratto e di tutta l’autostrada al fine di scongiurare il verificarsi di una tragedia.

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Redazione

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