fbpx
InchiestePrimo Piano

I ponti Morandi in Sicilia e la pericolosissima Palermo Catania

Riccardo Morandi grande e illustre progettista, si perde il conto delle opere che in tutta Italia e nel mondo portano la sua firma dal 1945. Saranno più di una decina i progetti di opere pubbliche realizzati in Sicilia tra ponti, viadotti e aree aeroportuali. Suo il progetto del vecchio terminal “Morandi” dello scalo aeroportuale catanese di Fontanarossa chiuso al traffico con la realizzazione della nuova aerostazione.

Tra il 1971 e il 1989 a firma di Riccardo Morandi ci sono innumerevoli studi e proposte per il “Ponte sullo Stretto di Messina”. Nel 1985 sulla base dei suoi calcoli si annuncia al mondo che il ponte si può fare e potrebbe resistere a sismi e atom.

Dopo la tragedia che ha colpito ieri Genova con il cedimento del viadotto sulla valle Polcevera si accendono i riflettori sulle opere dell’ingegnere romano. Anche se gli esperti sono concordi nel sostenere che nessuna responsabilità va attribuita a Morandi, da ieri si guarda con terrore alle sue opere.
Tanti ponti e viadotti attraversati ogni giorno da migliaia di italiani, strutture realizzate tra gli anni 40 e 80 per cui piuttosto sarebbe necessaria manutenzione e monitorizzazione. Il professore di urbanistica Maurizio Morandi, figlio del progettista, interpellato risponde: «La manutenzione non ha mai riguardato lo studio Morandi, il ponte era poi monitorato per flussi di traffico che oggi sono cambiati.»

Il viadotto Akragas chiuso dal 2017

Il Viadotto Akragas che collega Agrigento a Porto Empedocle lungo quasi 4 chilometri. Costruito dopo la frana del luglio ’66 ad Agrigento, è chiuso al traffico per cedimenti e pericolo di crolli dal 2017. Da allora, la struttura si presenta come un lungo serpentone di cemento armato abbandonato e non frequentato.  Nella migliore delle ipotesi, il viadotto potrebbe riaprire nel 2021 dopo costose – si parla di circa trenta milioni di Euro – opere di manutenzione straordinaria.

Il ponte Costanzo: il più alto in Sicilia

Ponte Costanzo il più alto in Sicilia

Quando fu collaudato nel 1984 era il più alto in Italia il ponte sul fiume Irminio sulla statale 115 tra Ragusa e Modica. Il progetto è a firma di Riccardo Morandi. Lungo quasi un chilometro la luce maggiore arriva a circa 180m. I lavori per la costruzione iniziarono nel 1975 e si conclusero dopo 10 anni per opera della famosa ditta catanese Fratelli Costanzo S.p.A. Tuttora il ponte Costanzo con i suoi 168 m d’altezza è uno dei ponti più alti d’Europa.

Il piccolo e pericoloso Ponte sul fiume Gornalunga di Catania

Gornalunga progetto di Morandi

Il ponte sul fiume Gornalunga lungo la S.P. 74 è in prossimità dei territori comunali di Belapasso, Motta S. Anastasia, Paternò e Palagonia. Lungo meno di 100 metri, costruito nel 1965, è un ponte molto elegante strutturalmente ma altamente pericolante per le condizioni in cui versa. Sul ponte Gornalunga la S.P. 74 sarebbe chiusa al traffico ma  sono stati rimossi i blocchi e quindi il passaggio delle auto continua sul tratto a rischio cedimenti.

La questione siciliana e il grande pericolo dell’autostrada Palermo Catania

Secondo gli esperti tutto il costruito tra gli anni ’60 e la fine degli anni ’80 è a rischio per carenze progettuali, mancata manutenzione e truffa nella qualità dei materiali usati. L’intera A19, autostrada Palermo Catania potrebbe essere la nostra Genova. Di quanto possa essere pericolosa l’A19 l’Anas è consapevole e, negli ultimi tempi, sta cercando di correre ai ripari. Nel 2017 è stato previsto un investimento complessivo di 50 milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria sui viadotti dell’autostrada.

Tutto ciò che è stato costruito prima dell’entrata in vigore delle norme antisismische oggi va sottoposto a verifiche. Il caso di Genova ricorda il crollo del viadotto “Geremia II” della strada statale 626 Caltanissetta Gela avvenuto nel 2008 per cui ancora oggi è in corso un processo che vede coinvolti 7 imputati.

Ponte “Geremia II”

Ma sono tanti altri gli esempi siciliani che potrebbero essere analoghi, per la dinamica autonoma del crollo, a quello ligure: pochi anni fà nel catanese si sbriciolava il ponte della ferrovia di Caltagirone mentre in Calabria si guarda al crollo del viadotto Italia. Tutto da monitorare e da verificare soprattutto nei territori sismici e la Sicilia non si fa mancare questa caratteristica nè tantomeno infrastrutture costruite con materiali di scarsa qualità in barba alla legalità.

Tags
Mostra di più

Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.