Stilo da ceramista ritrovato a Gela: qual è lo stato dell’arte?

di Giuliano Spina

Lo scorso mese di dicembre, nell’ambito degli scavi per la realizzazione del nuovo Palazzo della Cultura a Gela nel quartiere Orto Fontanelle, fu ritrovato uno stilo da ceramista in osso del V secolo a.C.

La scoperta scatenò la curiosità non solo dei gelesi, ma dei siciliani, in particolar modo gli appassionati di archeologia, in quanto lo stilo è stato ritrovato perfettamente integro e decorato. A occuparsi di questi lavori di archeologia preventiva la Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, che ha la direzione scientifica.

Un oggetto estremamente delicato

Il direttore scientifico degli scavi, Gianluca Calà, ha spiegato qual è la situazione attuale ponendo l’attenzione su alcuni particolari.

«La particolarità di questo ritrovamento – ha detto Calà – sta nel fatto che è un oggetto estremamente delicato e in osso, assieme al fatto che è stato finemente scolpito con un’erma di Dioniso. Attualmente pare che non ci sono dei confronti. Lo stilo serviva in primis per scrivere, ma essendo così delicato e raffinato probabilmente era anche rituale. Magari non è stato mai usato, come una Mont Blanc che teniamo sulla scrivania. L’erma è una statua con un pilastro con al di sopra una testa. Ma il periodo di ritrovamento, ci tengo a precisarlo, è l’età classica».

Il quartiere scoperto

All’interno dello scavo in cui è stato ritrovato lo stilo «abbiamo intercettato anche un lembo di un quartiere molto più grande, che sarà scavato in futuro. Ci sono degli ambienti che sono crollati, ma anche questo è di età classica, quindi V a.C.. Questi ambienti sono all’interno di una superficie lastricata e in essa si effettuavano delle produzioni di vasi e statue, poi crollati su sé stessi, e la macerie sono state utilizzate sullo stesso sito».

Si aspettano pulizia e restauro dello stilo

Lo scavo al momento è comunque sospeso, «perché si tratta di un cantiere pubblico che ha un’altra finalità. Lo scavo archeologico è scaturito da alcuni frammenti presenti nel terreno. Abbiamo fatto lo scavo, è intervenuta la Soprintendenza e abbiamo trovato questo. Questa scoperta ha messo in moto una macchina di tutela per quanto ritrovato. Questo stilo sarà esposto al pubblico dopo essere pulito e restaurato, anche se non si sa quando».