Sophia Loren compie 92 anni, dagli esordi al successo internazionale una carriera lunga oltre settant’anni

di Denise Bentivegna

Sophia Loren ha compiuto ieri 92 anni.

Il 20 settembre è una data che porta con sé oltre settant’anni di cinema, dagli esordi nell’Italia del dopoguerra fino ai grandi set internazionali, passando per alcune delle interpretazioni più importanti della cinematografia italiana.

Nata a Roma nel 1934 come Sofia Villani Scicolone, cresce a Pozzuoli insieme alla madre Romilda Villani e alla sorella Maria. L’ambiente difficile del dopoguerra non impedisce alla giovane Sofia di guardare al mondo dello spettacolo. Ancora adolescente partecipa ai primi concorsi di bellezza e nel 1950 prende parte a Miss Italia, dove viene eletta Miss Eleganza.

È l’inizio di un percorso che la porta verso il cinema. I primi anni sono segnati da ruoli secondari e piccole parti, fino agli incontri che contribuiscono a cambiare la sua carriera. Tra questi quello con Carlo Ponti, produttore che diventerà anche suo marito, e quello con Vittorio De Sica, destinato a diventare uno dei registi più importanti della sua vita professionale.

Negli anni Cinquanta arrivano i primi successi. Loren lavora con registi come Alessandro Blasetti, Luigi Comencini e Dino Risi, mentre la sua presenza sul grande schermo diventa sempre più riconoscibile. Nel 1954 arriva L’oro di Napoli di De Sica, film nel quale interpreta Sofia accanto a Totò. Poco dopo comincia anche il lungo sodalizio cinematografico con Marcello Mastroianni.

I due reciteranno insieme in numerosi film, costruendo una coppia destinata a diventare una delle più celebri del cinema italiano. Ieri, oggi, domani, Matrimonio all’italiana, Una giornata particolare e Prêt-à-Porter sono alcune delle pellicole che li vedono condividere il set in momenti differenti delle rispettive carriere.

L’incontro con Hollywood

Il successo italiano apre presto a Sophia Loren le porte del cinema internazionale. Negli anni Cinquanta arriva a Hollywood e lavora accanto ad attori come Cary Grant, Frank Sinatra, Clark Gable e Gregory Peck.

Tra le produzioni americane figurano Orgoglio e passione, Desiderio sotto gli olmi, Houseboat e El Cid. Loren riesce così a costruire una carriera internazionale senza interrompere il rapporto con il cinema italiano, alternando produzioni hollywoodiane e film realizzati nel nostro Paese.

Il riconoscimento più importante arriva però nel 1960 con La ciociara, diretto da Vittorio De Sica. Nel ruolo di Cesira, una donna costretta a confrontarsi con la guerra e con le conseguenze della violenza, Loren offre una delle interpretazioni più intense della sua carriera.

Il film le vale il premio Oscar come miglior attrice nel 1962. Un riconoscimento storico, perché Sophia Loren diventa la prima attrice a vincere l’Oscar per un’interpretazione in un film non in lingua inglese.

Dalla commedia al cinema d’autore

Il successo non la porta a rimanere legata a un unico genere. Loren passa dalla commedia al dramma, dal cinema popolare alle produzioni d’autore, lavorando con alcuni dei registi più importanti del periodo.

Con De Sica realizza titoli come Ieri, oggi, domani, che nel 1965 conquista l’Oscar come miglior film straniero, e Matrimonio all’italiana, tratto dalla commedia di Eduardo De Filippo Filumena Marturano.

Nel 1971 arriva La moglie del prete di Dino Risi, mentre negli anni successivi la sua filmografia continua ad ampliarsi con lavori italiani e internazionali.

Nel 1977 torna sul set con Mastroianni per Una giornata particolare di Ettore Scola, ambientato nella Roma del 1938. Il film segna un’altra importante tappa della sua carriera e porta ancora una volta al centro il rapporto artistico tra i due interpreti.

Una carriera che arriva fino al nuovo millennio

Sophia Loren continua a lavorare anche negli anni Ottanta e Novanta, alternando cinema e televisione. Nel 1991 riceve l’Oscar onorario per il contributo dato alla cinematografia mondiale, mentre nel 1995 torna sul grande schermo accanto a Robert De Niro in Prêt-à-Porter di Robert Altman.

Nel 2009 è protagonista del film televisivo La mia casa è piena di specchi, diretto da Vittorio Sindoni e ispirato alla vita della madre Romilda. Nel 2020 torna al cinema con La vita davanti a sé, diretto dal figlio Edoardo Ponti. Il film, tratto dal romanzo di Romain Gary, le affida il ruolo di Madame Rosa e diventa una delle sue interpretazioni più recenti.

Accanto all’Oscar, nel corso della carriera arrivano numerosi altri riconoscimenti, tra cui il David di Donatello, il Golden Globe, il premio alla carriera del Festival di Cannes e il Leone d’oro alla carriera della Mostra del Cinema di Venezia.

Nel giorno dei suoi 92 anni, anche il Teatro San Carlo di Napoli ha voluto ricordarla pubblicando una fotografia del 1956 proveniente dall’Archivio Carbone, che ritrae una giovane Sophia Loren proprio all’interno del teatro.

Dai primi concorsi di bellezza ai grandi studi cinematografici americani, dai film di De Sica al sodalizio con Mastroianni, fino all’Oscar e agli ultimi ruoli, la carriera di Sophia Loren attraversa più di sette decenni di cinema.

Una carriera costruita film dopo film, personaggio dopo personaggio, senza smettere di tornare alle proprie origini.

 

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