Silvio Berlusconi, 90 anni senza il
Il 29 settembre 2026 avrebbe spento 90 candeline. La famiglia lo ricorda a Villa Certosa, mentre Forza Italia celebra il suo fondatore. A più di tre anni dalla morte, il nome di Berlusconi continua a occupare uno spazio rilevante nella memoria politica, televisiva e imprenditoriale italiana.
Novant’anni. È il compleanno che Silvio Berlusconi avrebbe festeggiato oggi, 29 settembre 2026. Un traguardo che l’ex presidente del Consiglio non ha potuto raggiungere. È morto il 12 giugno 2023, all’età di 86 anni, al San Raffaele di Milano.
A più di tre anni dalla sua scomparsa, il suo nome continua però a riemergere nel dibattito pubblico. Non soltanto per il ruolo avuto nella politica italiana, ma per una vicenda personale e professionale che ha attraversato televisione, editoria, sport, imprenditoria e istituzioni.
Il 90° anniversario è così diventato l’occasione per iniziative diverse, tra memoria privata e appuntamenti politici.
Il ricordo della famiglia a Villa Certosa
Il luogo scelto dalla famiglia per ricordare Berlusconi è Villa Certosa, in Sardegna, una delle residenze più conosciute dell’ex premier.
I cinque figli, i nipoti e gli amici più stretti si sono riuniti nella villa per una giornata privata, con una messa e un pranzo in memoria del Cavaliere. La riunione assume anche un significato particolare perché rappresenta l’ultimo incontro della famiglia nella storica residenza di Porto Rotondo, prima del definitivo passaggio di proprietà alla famiglia Al Thani.
Villa Certosa non è una semplice location nella biografia di Berlusconi. È stata per anni il luogo degli incontri con personalità italiane e internazionali e una delle immagini più riconoscibili della sua vita privata.

A Napoli la festa di Forza Italia
Anche Forza Italia ha scelto di dedicare una giornata al suo fondatore.
A Napoli, alla Mostra d’Oltremare, è stato organizzato un evento per ricordare i 90 anni di Berlusconi. L’iniziativa ha assunto una dimensione pubblica e politica, con la partecipazione di esponenti del partito e una scenografia costruita attorno ad alcuni degli episodi più conosciuti della sua lunga carriera.
Tra gli elementi più curiosi anche una grande torta dedicata a una delle immagini più celebri della sua storia televisiva. Quella del confronto con Marco Travaglio nello studio di Michele Santoro nel 2013.
Un modo, per gli organizzatori, di riportare al centro non soltanto il politico, ma anche il personaggio televisivo capace di trasformare alcuni momenti della politica italiana in autentici eventi mediatici.
L’imprenditore che cambiò la televisione
Prima ancora di Palazzo Chigi, Berlusconi era stato protagonista della trasformazione del sistema televisivo italiano.
La costruzione dell’impero televisivo attorno a Fininvest e alle reti private contribuì a modificare profondamente il panorama dell’intrattenimento e dell’informazione televisiva. Il suo rapporto con la televisione sarebbe rimasto una costante anche durante la successiva esperienza politica.
È proprio questa sovrapposizione tra comunicazione, impresa e politica a rendere la figura di Berlusconi difficilmente riconducibile a un solo ruolo.
La “discesa in campo” e quattro governi
Nel 1994 arrivò la svolta che avrebbe cambiato definitivamente la sua biografia e quella della politica italiana. La decisione di entrare direttamente nella competizione politica e la nascita di Forza Italia.
Berlusconi arrivò alla presidenza del Consiglio per la prima volta nel 1994 e sarebbe tornato a Palazzo Chigi altre tre volte, diventando uno dei protagonisti più longevi della politica italiana della Seconda Repubblica.
Nel giorno della sua morte, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sottolineò come la sua leadership avesse contribuito a modificare la geografia politica italiana e il linguaggio della politica.
Il giudizio sulla sua esperienza politica è rimasto, e continua a rimanere, profondamente diviso. Accanto ai sostenitori che ne ricordano le battaglie politiche e il ruolo nel centrodestra, i suoi avversari hanno contestato nel corso degli anni numerose scelte, comportamenti e aspetti della sua esperienza pubblica.
È proprio questa forte polarizzazione ad aver fatto di Berlusconi una figura centrale e controversa della storia politica italiana contemporanea.
Novant’anni dopo la nascita, il fenomeno Berlusconi continua
Il dato forse più significativo dell’anniversario è la capacità del nome Berlusconi di continuare a generare attenzione anche dopo la sua morte.
A Napoli, le celebrazioni hanno assunto una dimensione pubblica e politica; a Villa Certosa, invece, il ricordo è rimasto più vicino alla dimensione familiare. A Bruxelles, Forza Italia ha previsto un ulteriore momento dedicato al suo fondatore.
Sono modalità diverse per ricordare una persona che, nel corso di oltre cinquant’anni, ha attraversato alcuni dei settori più importanti della vita italiana.
Silvio Berlusconi oggi avrebbe 90 anni.
Non ci sono le candeline da spegnere, ma resta una storia che continua a essere raccontata, discussa e interpretata. Una storia fatta di televisione e politica, di successi imprenditoriali e sconfitte elettorali, di consenso e forti contestazioni.
A più di tre anni dalla sua scomparsa, il “Cavaliere” continua così a occupare uno spazio nella memoria collettiva italiana. E il suo novantesimo compleanno diventa inevitabilmente anche un’occasione per interrogarsi su quanto profondamente una singola persona abbia contribuito a cambiare il linguaggio e i protagonisti della vita pubblica del Paese.