Weekend con più delusioni che soddisfazioni quello che è coinciso con l’atto finale del campionato regolare di Serie C per le formazioni siciliane e con la terz’ultima del campionato di Serie B per il Palermo.
Cominciamo dai rosanero, che al Mapei Stadium contro la Reggiana non sono riusciti ad andare oltre l’1-1 passando in svantaggio al 21′ con Lambourde pareggiando nove minuti più tardi con Palumbo. All’83’ i granata emiliani sono rimasti in dieci uomini per via dell’espulsione di Papetti, ma gli uomini di Inzaghi non sono riusciti a trovare il tocco risolutore.
Il pareggio spegne le residue speranze dei rosanero di agguantare sul filo di lana la promozione diretta e, in virtù della vittoria del Monza contro il Modena e di quella del Frosinone 3-0 contro la Carrarese, li condanna a dover fare l’ultimo sforzo per difendere il quarto posto nel prossimo weekend al Barbera contro il Catanzaro quinto e dieci lunghezze dietro ai rosanero per poi giocare l’ultima sfida in trasferta contro il Venezia capolista e ormai lanciato verso la Serie A per preparare al meglio i playoff.
Al termine della gara il mister Pippo Inzaghi, che sentiva questa sfida come un derby essendo piacentino, ha detto come si doveva essere più cattivi sotto porta.
L’ultimo turno della Serie C ha in primis dato al Catania il secondo posto nella classifica finale. I rossazzurri hanno ottenuto il miglior traguardo in vista dei playoff con il minimo sforzo, ovvero un 1-1 a Caravaggio contro l’Atalanta U23, con il vantaggio orobico firmato da Ghislandi allo scadere del primo tempo e con il terzo gol in maglia rossazzurra di Salvatore Caturano in pieno recupero in un’azione in mischia.
Dopo il gol il portiere Andrea Dini è andato a esultare dai tifosi rossazzurri, un’esultanza che fa ben sperare in vista dei playoff, mentre il tecnico Domenico Toscano al termine della gara ha detto come mercoledì si riprenderà a lavorare in ritiro a Veronello e come nei venti giorni che mancano al primo turno dei playoff con l’avversario ancora da scoprire si cercherà di organizzare anche delle amichevoli per tenere la concentrazione alta per il traguardo finale che tutta la città vuole.
Il derby del pianto Trapani-Siracusa si è concluso nel peggiore dei modi. Un 2-2 che ha dato anche agli aretusei la certezza aritmetica della retrocessione. I granata, che giocavano da retrocessi certi, sono rimasti in dieci al 25′ per via dell’espulsione di Cozzoli e dieci minuti più tardi è arrivato il vantaggio aretuseo di Di Paolo. Ma nella ripresa è accaduto l’impossibile con i granata che prima hanno pareggiato al 60′ con Stauciuc per poi ribaltare al 76′ con Napolitano. All’80’ ci ha pensato il bomber Sbaffo a siglare il 2-2 conclusivo che però non è bastato agli azzurri per mantenere la categoria. Con 26 punti in classifica retrocedono assieme al già citato Trapani e al Foggia, che in classifica ha totalizzato 27 punti. Salve invece Giugliano e Sorrento.