Sicilia sotto assedio per maltempo: danni “straordinari”

di Tindaro Guadagnini

Una Sicilia flagellata da pioggia torrenziale, venti di burrasca e mareggiate di intensità eccezionale sta facendo i conti con i primi, pesanti danni provocati dall’ondata di maltempo iniziata nei giorni scorsi a causa del ciclone mediterraneo Harry. La Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo rossa sull’isola e numerosi comuni hanno adottato misure straordinarie per tutelare la popolazione.

Evacuazioni e misure di emergenza

Decine di sindaci hanno disposto evacuazioni preventive nelle aree più esposte. Secondo i dati ufficiali, finora circa 190 persone hanno dovuto lasciare le proprie case tra le province di Messina, Catania e Siracusa, con trasferimenti in strutture o alloggi sicuri per evitare rischi legati agli allagamenti e ai venti forti. Le autorità locali hanno inoltre chiuso scuole e servizi pubblici in città come Catania, Messina e Palermo per preservare la sicurezza, decisione adottata in oltre 150 comuni dell’Isola. Altrove, i centri operativi comunali si sono attivati per il monitoraggio continuo di situazioni di rischio idrogeologico.

Strade allagate e blackout diffusi

Nel Messinese e nel Catanese i fenomeni atmosferici più violenti si sono tradotti in allagamenti di strade principali, blackout elettrici diffusi e smottamenti del terreno con piccole frane lungo le vie comunali. Le piogge intense hanno reso impraticabili numerose arterie, costringendo i soccorritori a interventi d’urgenza per liberare carreggiate e ripristinare condizioni di sicurezza. Soprattutto a Furci Siculo e lungo il lungomare di Messina, le onde alte hanno divelto arredi urbani e muretti di protezione, mentre massi e detriti hanno ostruito tratti della statale 113 causando rallentamenti e rischi per la viabilità.

Danni alle aziende e all’agricoltura

Non sono soltanto le infrastrutture pubbliche a pagare il prezzo più alto. Numerose aziende agricole e serre sono state colpite dai forti venti e dalle piogge, con coperture scoperchiate e strutture danneggiate in diverse aree dell’isola, tra cui il comprensorio di Biancavilla (provincia di Catania). La Coldiretti ha avviato una prima stima dei danni alle coltivazioni e alle attività agro-industriali, ritenendo necessario un monitoraggio approfondito nei prossimi giorni.

Interventi dei soccorritori

I Vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile stanno lavorando senza sosta dall’inizio dell’emergenza: tra la mezzanotte e le prime ore del pomeriggio, solo a Catania sono stati effettuati oltre cinquanta interventi per soccorrere persone in difficoltà, rimuovere alberi caduti e mettere in sicurezza strutture a rischio.

Allerta ancora alta

Nonostante alcune lievi attenuazioni temporanee, le previsioni indicano che l’instabilità proseguirà, con possibili piogge persistenti, raffiche di vento e mareggiate sulle coste esposte. Le autorità regionali, compreso il presidente Renato Schifani, seguono l’evolversi della situazione in stretto contatto con la Protezione civile per coordinare la risposta e definire eventuali richieste di risorse straordinarie per far fronte ai danni.

Il quadro complessivo

Questa ondata di maltempo, di portata eccezionale per l’inverno mediterraneo, ha già lasciato un segno profondo sul territorio siciliano: evacuazioni preventive di cittadini e chiusure scolastiche, allagamenti e blackout in varie province, danni a infrastrutture stradali e coltivazioni agricole, interventi di soccorso massicci da parte dei Vigili del fuoco, appello alle istituzioni per interventi straordinari. La situazione resta estremamente delicata e le stime economiche sui danni complessivi sono in corso di elaborazione, mentre i soccorritori continuano a lavorare contro il tempo per mitigare gli effetti di una tempesta che ha messo in ginocchio gran parte dell’isola.