Gran finale in Serie A: Milan e Juventus fuori dalla Champions, Lecce salvo

di Giuliano Spina

L’ultima giornata del campionato di calcio di Serie A si è chiusa con dei verdetti prevedibili alla vigilia e altri invece un po’ più inaspettati. Cominciamo con la parte alta della classifica, nella quale il Napoli di Antonio Conte, con la vittoria per 1-0 al Maradona contro l’Udinese con gol decisivo di Holjiund al 23′, ha blindato il secondo posto alle spalle dell’Inter.

Ma la vera lotta era quella per delineare le squadre nella parte compresa fra il terzo e il sesto posto. Il terzo posto è andato alla Roma, che come previsto ha ottenuto gli ultimi tre punti del suo campionato al Bentegodi contro il già retrocesso Verona. Uno 0-2 firmato dalle reti del solito Malen al 55′ e di El Shaarawy in pieno recupero, che porta i giallorossi a chiudere il torneo a quota 73. Il quarto posto va invece alla sorpresa Como, che in casa della Cremonese chiude il campionato in bellezza con un 1-4 firmato dalle reti di Caraballo al 35′ e di Douvikas 50′ prima del gol grigiorosso su rigore di Bonazzoli al 54′. A chiudere i conti ci ha pensato Da Cunha con la sua doppietta al 73′ su rigore e all’80’.

A rimanere fuori dalla Champions League sono Milan e Juventus. I rossoneri vivono un finale di stagione uguale a quello di 29 anni fa, ultima volta che il Cagliari riuscì a espugnare la San Siro rossonera. Questa volta un 1-2 con il vantaggio milanista illusorio di Saelemaekers dopo qualche secondo dal fischio e con il ribaltone sardo firmato da Borrelli al 19′ e da Rodiguez al 56′.

La Juventus, in un derby della Mole iniziato in ritardo per via di scontri fra tifosi bianconeri e torinisti con uno in gravi condizioni in ospedale, pareggia 2-2 con la doppietta di Vlahovic al 23′ e al 53′ alla quale hanno risposto prima Casadei al 59′ e poi Adams all’83’. Milan e Juventus chiudono quindi il torneo rispettivamente al quinto e al sesto posto con 70 e 69 punti qualificandosi per la prossima edizione dell’Europa League.

Nel resto della classifica con la settima posizione l’Atalanta si qualifica per la Conference League della prossima stagione con l’1-1 di venerdì sera a Firenze contro la Fiorentina (Piccoli al 38′ per i viola, autogol di Comuzzo all’81’ per gli orobici). La lotta salvezza ha invece visto il verdetto della retrocessione in Serie B della Cremonese, anche in questa occasione dopo solo una stagione di permanenza, per via della sconfitta casalinga contro il Como e la riconferma al prossimo campionato di Serie A del Lecce di Eusebio Di Francesco, vittorioso in casa contro il Genoa 1-0, con gol-salvezza di Banda al 5′.

Gli altri risultati hanno visto il pirotecnico 3-3 in Bologna-Inter sabato pomeriggio (Bernardeschi, Pobega e autogol di Zielinski per i felsinei, Dimarco, Esposito e Diouf per i nerazzurri), la vittoria del Parma nel derby casalingo contro il Sassuolo 1-0 con gol decisivo di Pellegrino e il successo della Lazio all’Olimpico contro il già retrocesso Pisa per 2-1 (vantaggio toscano di Moreo al 22′ e ribaltone capitolino firmato da Dele-Bashiru al 32′ e da Noslin due minuti dopo). Quest’ultimo risultato colloca il Pisa nel novero dei primati negativi della storia della Serie A, con l’ultimo posto a soli 18 punti e due sole vittorie in tutto il torneo.

Intanto nella finale playoff d’andata della Serie B il Monza ha avuto ragione del Catanzaro al Ceravolo con 0-2 con gol di Nernani e Caso. Il ritorno in Brianza si prepara a essere quasi una formalità per la festa promozione in A dei biancorossi.

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