Scala dei Turchi, il gioiello bianco della Sicilia: storia, curiosità e perché visitarla a Realmonte

di Giuliano Spina

Tra i luoghi più iconici e fotografati della Sicilia, la Scala dei Turchi continua a richiamare ogni estate migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Situata a Realmonte, lungo la costa della provincia di Agrigento, questa spettacolare scogliera è diventata uno dei simboli del turismo siciliano grazie alla sua inconfondibile colorazione bianco candido e alla particolare conformazione che ricorda una gigantesca scalinata scolpita dalla natura.

La Scala dei Turchi è formata dai Trubi, una marna calcarea dal caratteristico colore bianco puro, modellata nel corso dei secoli dall’azione del vento e del mare. Incastonata tra due spiagge di sabbia fine, si raggiunge percorrendo il litorale e risalendo dolcemente la sua superficie levigata, che si sviluppa come una grande scala naturale. Dalla sommità lo sguardo si apre su uno dei panorami più suggestivi dell’intera costa agrigentina, con una vista che si estende fino a Capo Rossello, regalando uno scenario capace di conquistare ogni visitatore.

La guida turistica Antonio Bruccoleri spiega le origini del nome del luogo: «La Scala dei Turchi c’è sempre stata e prende il nome dalla forma che va a digradare, anche se forse non è esattamente reale. Il mito dice che le invasioni medievali dei Turchi siano avvenuto tra Realmonte e Porto Empedocle su quelle marne perché la marma ha il colore bianco che si staglia sul mare azzurro. Il nome evoca un mito stupendo». 

Il luogo è stato sempre meta di villeggiatura «sia di turisti che di gente autoctona ed è bello da vedere. Ultimamente si è cercato di regolamentare l’afflusso su questa particolare costa adibendola a riserva, ma c’è stato un contenzioso perché c’era un privato che effettivamente era il proprietario di questo appezzamento. Ma con il Comune di Realmonte si è riusciti a istituire una specie di riserva, c’è stato un protocollo d’intesa e adesso si paga un biglietto d’ingresso, che permette di regolamentare il flusso dei turisti. Sono sorte delle strutture ricettive nei dintorni, c’è un bel resort, ampi parcheggi e per il turista è un luogo molto invitante». 

Per l’estate in corso i numeri saranno soddisfacenti, in quanto «stanno cominciando ad arrivare tantissimi turisti e questo comporta in termini economici una risorsa notevole per il Comune di Realmonte. Ben vengano queste iniziative, anche se qualcuno storcerà il muso per il biglietto d’ingresso, che permette anche di migliorare la fruizione. La marna è bella da vedere, anche se si attacca alla pelle per via della sua componente calcarea». 

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