Sanremo 2026 si prepara a tornare al Teatro Ariston con un’edizione che punta a consolidare il ruolo del Festival come barometro della musica italiana contemporanea. Tra conferme, ritorni attesi e nuove scommesse artistiche, la macchina sanremese lavora a un cast che mescola pop, cantautorato e linguaggi più recenti, con l’obiettivo di parlare a pubblici diversi senza perdere centralità televisiva.
LA CONDUZIONE E IL RACCONTO DEL FESTIVAL
Alla guida del Festival c’è Carlo Conti, chiamato a firmare una direzione artistica improntata sulla chiarezza del racconto e sulla centralità delle canzoni. Accanto a lui una conduzione modulare che cambia di sera in sera, con presenze pensate per accompagnare i diversi momenti dello spettacolo. Tra i volti più attesi c’è Laura Pausini, protagonista di alcune serate con un ruolo che unisce musica e conduzione, mentre Achille Lauro è previsto come co conduttore di una delle serate centrali, portando sul palco dell’Ariston una cifra più performativa e visiva.
I BIG IN GARA E LE CANZONI
Il cast dei Big si muove lungo una linea di equilibrio tra nomi storici e artisti capaci di intercettare il pubblico più giovane. Tra i ritorni più discussi c’è Arisa con un brano intimista che segna un nuovo capitolo del suo percorso vocale, mentre Ermal Meta propone una canzone dal taglio narrativo, costruita su un arrangiamento essenziale. Fulminacci torna all’Ariston con un pezzo che gioca sull’ironia generazionale, confermando il suo stile riconoscibile.
Grande attenzione anche alle collaborazioni e agli incroci inediti. Fedez e Marco Masini si presentano insieme con un brano che unisce scrittura autobiografica e melodia classica, uno dei progetti più commentati già prima dell’ascolto. J Ax sceglie invece una canzone dal sapore pop diretto, pensata per il palco e per la radio, mentre Elettra Lamborghini vira verso un brano più melodico rispetto al passato, cercando un dialogo più ampio con il pubblico generalista.
Tra i nomi più giovani spiccano LDA e Aka 7even, attesi con canzoni che raccontano relazioni e fragilità emotive, in linea con una scrittura semplice ma immediata. Il Festival si propone così come spazio di confronto tra stili diversi, senza una direzione unica ma con una pluralità di linguaggi che riflettono la frammentazione attuale della scena musicale italiana.
LE NUOVE PROPOSTE E IL FUTURO
Accanto ai Big, Sanremo 2026 dedica spazio alle Nuove Proposte, selezionate attraverso i consueti percorsi di scouting. Giovani cantautori e interpreti pop si contendono una vetrina che resta decisiva per chi cerca un riconoscimento nazionale. Le loro canzoni, spesso più sperimentali o autobiografiche, rappresentano uno dei momenti di maggiore curiosità del Festival.
LA SERATA DELLE COVER E I DUETTI
La serata dedicata alle cover si conferma uno degli appuntamenti più attesi. I Big reinterpretano brani del repertorio italiano e internazionale, spesso accompagnati da ospiti esterni. Tra le ipotesi più accreditate c’è un duetto tra Laura Pausini e Achille Lauro, mentre altri artisti scelgono di confrontarsi con classici della canzone d’autore, trasformando la serata in un omaggio collettivo alla storia musicale italiana.
GLI OSPITI E IL CONTESTO
Il Festival si arricchisce di ospiti provenienti dal cinema, dalla televisione e dalla musica. Max Pezzali è atteso come presenza musicale ricorrente, con performance pensate per raccontare un percorso generazionale che ha segnato il pop italiano. Accanto a lui, volti come Sabrina Ferilli e Luca Argentero contribuiscono a costruire un racconto trasversale che va oltre la gara.
UN FESTIVAL DI CONTINUITÀ E TRANSIZIONE
Sanremo 2026 non punta a stravolgere il proprio formato ma a rafforzarlo, affidandosi alle canzoni e alla capacità del Festival di trasformarle in racconto collettivo. Tra nostalgia e nuove tendenze, l’Ariston si prepara a ospitare un’edizione che vuole restare fedele alla sua storia, continuando però a interrogarsi sul presente della musica italiana.