Quando si parla di Sanremo si pensa subito alla musica, agli outfit, alle polemiche del giorno dopo. Eppure ogni anno il palco dell’Ariston diventa anche una passerella beauty capace di anticipare tendenze, lanciare estetiche e trasformare semplici hairstyle in veri statement di stile.
L’edizione 2026 del Festival di Sanremo ha confermato questa vocazione: tra richiami rétro, onde iper glamour, tagli corti iconici e texture ultra luminose, i capelli sono stati protagonisti tanto quanto le canzoni in gara.
Ecco gli hair look che hanno definito il beauty mood di Sanremo 2026.
Onde glam: il ritorno della femminilità hollywoodiana
Tra le tendenze più evidenti del Festival c’è senza dubbio il grande ritorno delle onde morbide e luminose. Non semplici beach waves casuali, ma vere onde da red carpet, ispirate alla golden age hollywoodiana.
Sul palco dell’Ariston il movimento è stato protagonista: pieghe morbide, linee sinuose e una lucentezza quasi cinematografica.
Tra i look più riusciti:
- Mara Sattei ha sfoggiato onde scolpite dal carattere rétro, una citazione esplicita alle dive degli anni ’40.
- Arisa ha scelto una piega mossa elegante, più naturale ma comunque raffinata.
- Elettra Lamborghini ha puntato su lunghezze glossy e voluminose, perfette per amplificare l’impatto scenico.
Il messaggio è chiaro: nel 2026 il glamour torna protagonista, ma con una texture più naturale e fluida.
Vintage mood: il fascino senza tempo
Se le onde raccontano il lato più classico del festival, l’altra grande narrativa beauty di Sanremo 2026 è il ritorno al vintage.
Gli hairstylist hanno giocato con epoche diverse, reinterpretandole in chiave contemporanea.
Tra i momenti più interessanti:
Levante ha scelto un elegante banana bun, raccolto sofisticato e minimalista.
Maria Antonietta ha portato sul palco un semi-raccolto dalle vibrazioni anni Sessanta, con volume e boccoli strutturati.
Il risultato è un’estetica nostalgica ma moderna, dove il passato diventa materia creativa.
Il coraggio dei tagli corti
Tra le immagini beauty più iconiche di questa edizione c’è sicuramente quella di Bianca Balti, che ha conquistato il pubblico con un pixie cut raffinato e retrò.
Un taglio corto deciso, elegante, quasi cinematografico.
In alcune apparizioni il look ha richiamato anche il bob anni ’20, con un’estetica flapper che ha riportato alla memoria il glamour della Belle Époque.
Il successo di questi hairstyle dimostra una cosa: il corto non è più una scelta radicale, ma una delle opzioni più chic del momento.
Glass hair: la lucentezza come statement
Se le onde dominano il lato romantico della tendenza, lo styling opposto è rappresentato dal glass hair.
Capelli lisci, perfettamente disciplinati e ultra lucidi: una superficie compatta che riflette la luce come vetro.
Tra le interpreti più convincenti di questo trend c’è Laura Pausini, che ha portato all’Ariston un look sleek e sofisticato.
Un’estetica pulita, quasi architettonica, che mette al centro la qualità del capello e la precisione dello styling.
Grooming maschile: identità e sperimentazione
Anche il fronte maschile ha raccontato una piccola rivoluzione estetica.
Sul palco si sono visti:
- buzz cut minimal e contemporanei
- trecce e cornrows urban inspired
- raccolti e piccoli bun dal mood artistico
Il grooming maschile abbandona definitivamente la neutralità per diventare linguaggio identitario.
Il beauty manifesto di Sanremo 2026
Se dovessimo riassumere le tendenze emerse da questa edizione del festival, potremmo parlare di una nuova estetica che unisce nostalgia e modernità.
Sanremo 2026 ci lascia cinque parole chiave beauty:
- onde glamour
- vintage reinventato
- tagli corti iconici
- lucentezza estrema
- identità personale
Perché alla fine, sul palco dell’Ariston, i capelli non sono mai solo capelli: sono parte della narrazione artistica.
E quest’anno, tra una standing ovation e un ritornello destinato a diventare hit, gli hairstylist hanno dimostrato ancora una volta che la musica può passare anche da una piega perfetta.