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Quarta ondata covid in atto, terza dose indispensabile per uscirne indenni

Quarta ondata del virus covid19, per affrontarla è necessaria la somministrazione della terza dosa a tutta la popolazione. E tralasciamo i no vax che sono il mezzo di contagio più alto.

Il virus è difficile da debellare, sembra sempre di trovarsi al punto di partenza. Di non essere mai in grado di uscire da questa storia, infinitamente triste e raccapricciante. Ma l’Oms lancia l’allarme sulla quarta ondata e non resta che cercare di affrontarla nel miglio modo possibile. E possibilmente, questa volta, senza l’ennesimo lockdown.

Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva all’università Cattolica e consigliere del Ministro della Salute per l’emergenza coronavirus ha annunciato, come riporta il qds, un possibile peggioramento della situazione. «Tra gennaio e febbraio perché quella da Covid si è mostrata esser un’epidemia con cicli molto prevedibile».

«Dall’anno scorso ci sono criteri evidenti scientifici e obiettivi da utilizzare per operare le scelte necessarie. Ma siamo oggi tra i Paesi migliori, perché abbiamo un’alta copertura vaccinale e un green pass estensivo che permette di frequentare ambienti al chiuso con un certo livello di sicurezza».

Commenta così Walter Ricciardi in merito alla congettura di possibili misure restrittive in prossimità delle feste natalizie.

«Se continueremo così, – prosegue – potremo pensare di superare l’inverno in modo adeguato. È molto importante però il richiamo di terze dosi perché tra gennaio e febbraio scadono i sei mesi per milioni di persone e queste devono proteggersi».

Appare chiaro, dalle parole del professore Ricciardi. Si tratta di una battaglia nettamente legata a chi decide ancora di non vaccinarsi, la quale però inevitabilmente coinvolge anche il resto della popolazione. E mai come in questo caso, qual è il confine tra la libertà di uno e dell’altro?
I no vax non vaccinandosi si sottopongono alla massima probabilità di essere infettati dal virus, e dunque a loro volta di andare ad infettare vaccinati e non.

«La pandemia è sostanzialmente dei non vaccinati», dichiara riferendosi a questo preciso momento storico il consigliere del ministro della Salute, «ma anche di chi sta iniziando a perdere la protezione vaccinale».

Solo continuando a vaccinare gran parte delle persone si potrà sconfiggere la quarta ondata.

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Redazione

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