Il presente ha bisogno di ideologi. Quando la politica smarrisce il senso della missione civilizzatrice, ad essa inscindibilmente legata, diventa la peggiore manifestazione delle nefandezze umane. Quando l’azione politica tiene fede alle «linee di vetta», quando l’attività politica persegue un modello di società diverso (e migliore) da quello che si vede ogni giorno…dobbiamo necessariamente commemorare Pino Rauti, a cento anni dalla sua nascita! Venerdì 25 settembre 2026, a Palermo, un Convegno ribadirà il valore, sempre attuale, di quello studioso-militante che voleva superare la dicotomia tra destra e sinistra

di Marco Leonardi

«Pino Rauti a 100 anni dalla nascita. L’uomo, il politico, l’intellettuale e le idee»: finalmente abbiamo un titolo, adottato per presentare un convegno di prim’ordine, da citare per sfidare il trito luogo comune del binomio efficienza uguale brevità.

Venerdì 25 settembre 2026, Palermo sarà anche la Capitale della riflessione sulla politica militante, ospitando un simposio di studi, dibattito ed esperienze vissute in prima persona, ruotanti intorno a quella personalità che ha speso tutta la sua esistenza all’insegna di un’azione politica, basata su solide fondamenta culturali, ideali e visionarie: Giuseppe Umberto Rauti, detto e conosciuto come Pino Rauti (Cardinale [Catanzaro], 19 novembre 1926 – Roma, 2 novembre 2012). 

Alle ore 17:30, presso l’elegante cornice architettonica di «Villa Zito», situata in Via della Libertà 52, si alterneranno le relazioni di undici esponenti della società civile italiana, provenienti dal mondo della cultura, della politica bella e militante, delle fondazioni, impegnate, a vario titolo, nella diffusione di un pensiero e di una prassi dalla tinta conservatrice, sociale e nazionale. Immaginate una Nazionale che non scenda in campo sul rettangolo verde, bensì nell’agone, spietato, della quotidianità.

Ci riferiamo a quel mondo “terribile e magnifico”, in grado di fagocitare tutto e tutti nel tritacarne della sopravvivenza del proprio ego al Kaos di un mondo che se ne frega di qualsivoglia identità, di qualunque profilo etico e specificamente orientato, cancellando ogni “increspatura” nella melassa di una vita standardizzata, prona alle esigenze dei grandi “mercatanti”. Fatalismo? Pessimismo? Rassegnazione? Ritrovarsi a Palermo nel nome di Pino Rauti, giorno 25 settembre, equivarrà a ribadire che il cammino di “uomini tra le rovine” continua, nonostante tutto.

Ecco a voi i nomi dei relatori, qui riportato in ordine alfabetico: primazie e precedenze, medaglie di cartone e di latta, pennacchi e fronzoli non dovrebbero esistere in una comunità che si richiama a Valori genuinamente Tradizionali. I relatori saranno, nell’ordine: Carmelo Briguglio, Giampiero Cannella, Francesco Paolo Ciulla, Nicola Cristaldi, Fabrizio Fonte, Isabella Rauti, Tommaso Romano, Raul Russo, Angelo Sicali, Fabio Tricoli e Carolina Varchi.

Basterà visionare l’immagine, posta a corredo del presente articolo, per sceverare quanti hanno speso (e spendono) la loro esistenza a testimonianza attiva di una politica tutt’altro che politicante, ovvero i relatori appena menzionati, da quanti sono adusi a salire sul carro del vincitore momentaneo, all’insegna del più bieco tornacontismo. Qualora fosse ancora vivo tra noi, Pino Rauti avrebbe compiuto 100 anni, il prossimo 19 novembre. 

Quale sarà il tema del convegno?  Per quali ragioni è indispensabile riprendere e rilanciare l’eredità del pensatore nazionalrivoluzionario e tradizionalista, sociale e comunitarista per antonomasia? Quale salto di qualità potrebbe permettere, nel 2026, la riscoperta di chi auspicava il superamento delle vetuste categorie di destra e sinistra? Ha ancora senso rileggere un’opera come «Le idee che mossero il mondo» e farla leggere, amare e scoprire alle nuove generazioni?

In questa sede, non riceverete neanche una risposta ai tanti quesiti che saranno oggetto di dibattito, nel giorno di domani. Fatevi tutti presenti a Palermo, venerdì 24 settembre 2026. Avremo così modo, tutti insieme, di confrontarci, riflettere e intervenire sulla realtà che ci circonda. La pigrizia, vuoi spirituale, vuoi mentale, vuoi fisica, non ha mai permesso a nessuno di «andare oltre» i limiti dell’esistente.

(Immagine posta a corredo del presente articolo, scelta dal prof. Leonardi a beneficio dei lettori. C’è stato un tempo, neanche tanto lontano a dire il vero, nel quale l’azione politica era ispirata da progetti a lunga scadenza, da una visione del mondo, da un’idea di uomo e di società, da affermare nell’interesse della comunità, anteposta agli egoismi del singolo. Giuseppe Umberto Rauti, detto Pino (Cardinale [Catanzaro] 19 novembre 1926 ‒ Roma, 2 novembre 2012) ha rappresentato la più alta e nobile manifestazione dell’ideologo, votatosi alla politica per affermare un disegno superiore alla “mera” spartizione del potere. A voi la gioia di scoprire il suo pensiero!)

Autodafé immaginato, puntata n° 75 di giovedì 24 settembre 2026