Perché Siracusa è tra le mete più richieste per Pasqua
Tra le mete turistiche più ambite per queste vacanze pasquali in Sicilia c’è senza ombra di dubbio la città di Siracusa. Il capoluogo aretuseo infatti sarà tra i luoghi della nostra Isola nei quali si prospetta un grande afflusso turistico grazie anche al fatto che in città si incontrano tradizioni religiose, monumenti di un certo valore storico e anche tanta natura.
Turismo di prossimità e scenario internazionale
A parlare di questo afflusso che si prevede a Siracusa in occasione delle vacanze pasquali è la guida turistica Pietro Piazza, che spiega anche come i fatti che stanno accadendo a livello internazionale influiscano non poco.
«Ci sarà molto turismo di prossimità – afferma Piazza – anche per via della guerra in Medio Oriente molti preferiranno non rischiare e verranno qui in Sicilia a fare almeno la settimana di Pasqua. Abbiamo un clima che lo permette malgrado i prezzi degli aerei saranno abbastanza alti. Siracusa sarà una delle mete anche se non so fino a quando le persone rimarranno a pernottare, anche perché c’è anche il problema dei prezzi troppo alti, ma la città esercita il suo fascino anche se il turisti pernotterà nel Catanese e nel Ragusano».
Prezzi alti e permanenze brevi: le criticità
Fra i turisti che sicuramente verranno ci saranno gli americani, «che problemi di soldi non ne hanno e che sono rimasti in città alloggiando in alberghi anche lussuosi. C’è da ricordare anche che non hanno problemi di guerra perché vengono dal lato dell’Atlantico e che amano la Sicilia. Poi ci sono gli studenti che però pernottano a Catania o nel Ragusano, anche perché qui alberghi a misura di ragazzo come prezzi non ce ne sono. La zona dell’Oceano Pacifico è un po’ più complicata, in quanto i turisti faranno scalo fuori. In questo caso è un problema logistico».
Cosa migliorare nell’offerta turistica
In termini di offerta turistica e di attrazione a Siracusa c’è ancora tanta strada da fare: «A Siracusa ci sarebbe molto da migliorare, ma abbiamo anche un clima meraviglioso, poi abbiamo un’ottima ristorazione con ristoranti stellati, abbiamo i trasporti con mini bus e che permette di muoversi anche tra le zone cittadine, per esempio tra il parco della Neapolis e Ortigia. Le cose da migliorare sono per esempio i bagni pubblici, che si dovrebbero mettere nei punti in cui ci sono i bus scambiatori. Il turismo è una scienza esatta e i turisti non vanno accolti come galline da spennare. Io aumenterei l’offerta dei luoghi aperti, perché c’è il castello Eurialo che purtroppo è chiuso, come la Tomba di Archimede, ma in questi casi è la Regione che non ha personale e poi anche i tour operator, che richiedono una visita che si basa su Ortigia o sul parco della Neapolis, quando Siracusa ha anche altro, come le seconde catacombe del mondo cristiano dopo Roma».
Prospettive per l’estate e il ruolo del Teatro Greco
La politica fa il suo: «Si cerca di fare un politica di marketing che in passato ha funzionato, ma i dettagli vanno sistemati. Secondo me i minibus a pagamento della Sais funzionano bene perché passano ogni 10 minuti. Gli alberghi sono ottimi con un personale formato, ma l’attività alberghiera è troppo cara anche se funziona. Sono sicuro che la stagione estiva darà ottime risposte, anche con gli spettacoli al Teatro Greco».