Occhio secco: perché succede e perché non va sottovalutato

di Redazione

Bruciore, fastidio, sensazione di sabbia negli occhi. L’occhio secco è una condizione sempre più diffusa, soprattutto in un’epoca in cui passiamo molte ore davanti a schermi digitali.

Spesso viene considerato un disturbo lieve, passeggero. In realtà, può diventare persistente e incidere in modo significativo sulla qualità della vita. Secondo Giovanni Moschitta, oculista specializzato in chirurgia refrattiva, l’occhio secco è « una condizione complessa che riguarda la qualità e la quantità del film lacrimale – spiega – quando questo equilibrio si altera, la superficie oculare non è più adeguatamente protetta».

I sintomi più comuni

L’occhio secco può manifestarsi in modi diversi, spesso sottovalutati o confusi con semplice stanchezza. Tra i segnali più frequenti:

  • bruciore
  • prurito leggero
  • sensazione di corpo estraneo
  • arrossamento
  • visione offuscata intermittente
  • fastidio alla luce

«Molti pazienti riferiscono una sensazione di “sabbia negli occhi”», sottolinea Moschitta. «È uno dei sintomi più tipici».

Le cause più frequenti

Le cause dell’occhio secco sono molteplici e spesso si combinano tra loro.

Tra le più comuni:

  • uso prolungato di computer e smartphone
  • ambienti secchi o climatizzati
  • invecchiamento
  • uso di lenti a contatto
  • fattori ormonali
  • alcune terapie farmacologiche

«Lo stile di vita moderno ha aumentato molto questi disturbi», osserva Moschitta.

Il ruolo degli schermi

Passare molte ore davanti a uno schermo riduce la frequenza dell’ammiccamento, cioè il battito delle palpebre. Questo porta a una minore distribuzione delle lacrime sulla superficie oculare e favorisce la secchezza: «Quando siamo concentrati, sbattiamo meno le palpebre – spiega l’oculista – E questo incide direttamente sulla salute dell’occhio».

Come gestirlo

La gestione dell’occhio secco parte da piccoli accorgimenti quotidiani:

  • fare pause durante l’uso degli schermi
  • ammiccare consapevolmente
  • mantenere un’adeguata idratazione
  • evitare ambienti troppo secchi

In molti casi, possono essere utili lacrime artificiali, scelte in base alle caratteristiche dell’occhio.

Quando rivolgersi allo specialista

Se il fastidio è persistente, peggiora o interferisce con la vista, è importante non sottovalutare il problema. «Una valutazione oculistica permette di capire la causa e impostare il trattamento più adatto», sottolinea Moschitta.