Obblighi di legge per chi un gatto: più snelli rispetto al cane, ma sempre occhio vivo

di Giuliano Spina

Dopo aver visto la scorsa settimana quali sono gli obblighi di legge riguardanti chiunque possieda un cane adesso vediamo quali sono quelli per chi possiede un gatto. All’apparenza possono sembrare più snelli perché, come vedremo, al momento variano da regione a regione, ma sono comunque da tenere bene in mente.

Microchip gatto: dove è obbligatorio e cosa può cambiare

Il veterinario appassionato di divulgazione Mirko Ivaldi spiega in primis qual è lo stato attuale riguardo alla legislazione per i proprietari di gatti.

«Il gatto ha meno obblighi di legge – sottolinea Ivaldi – rispetto al cane, nel senso che quando si tratta di identificazione non c’è obbligo al momento a seconda della regione. In Piemonte c’è un progetto per portare l’obbligatorietà di apposizione del microchip al gatto, in Lombardia questo obbligo è già presente da qualche anno, se non sbaglio in Emilia Romagna da quest’anno hanno attivato l’obbligo di identificazione anche per i gatti. Sono convinto però che nel giro di qualche anno diventerà obbligatorio per tutti i gatti e a essere onesto sono d’accordo perché in questo modo si riesce a risolvere in parte la problematica dei gatti e delle colonie feline».

Trasporto e passeggio: quali regole rispettare

Per quanto riguardano gli altri obblighi dico che sono associabili più o meno al cane, in quanto «se viene portato a passeggio c’è sempre l’obbligo del guinzaglio o di un altro mezzo di contenimento adeguato, come per esempio un trasportino. Per il trasporto in auto per il gatto c’è sempre la stessa e identica legge esistente per il cane, ovvero o rete o trasportino. Il gatto ha una taglia piccola e molto più standardizzata rispetto a quelle che sono le dimensioni del cane; per questo motivo la gestione e il trasporto sono più semplici».

Colonie feline e controllo delle nascite

Ma anche le colone feline hanno la loro importanza: «Le problematiche sono le zone in cui ci sono quantità molto elevate e non sempre sicure come consistenza numerica precisa di gatti. In queste zone le persone volontarie o a metà strada tra volontariato e proprietà che portano cibo per i gatti, che però non sono proprio controllati in termini di nascite. Per questo motivo l’idea di mettere il microchip ai gatti serve quantomeno a controllare queste colonie. Anche il gatto morsicatore potrebbe andare a fare la trafila del cane morsicatore come animale a sospetto rapido. Il gatto gioca e può mordicchiare una persona senza essere aggressivo, ma un consiglio che do in caso di morso del gatto randagio è quello di cercare di controllare la ferita. Si può anche andare incontro a ferite non guaribili».

Sequestro fiduciario

Tornando al discorso del sequestro fiduciario per il sospetto rapido «quello che vale per il cane vale anche il gatto e anche in questo caso è un obbligo di legge. La vaccinazione per la rabbia non è obbligatoria al momento per circolare nell’Unione Europea, ma se si va in Romania la vaccinazione anti rabbia è consigliata entro un tot di tempo prima del viaggio. In Regno Unito chiedono se l’animale ha sufficienti anticorpi e se non ha la rabbia, perché sulle isole britanniche la rabbia non c’è. Il gatto essendo piccolo in aereo viaggia nella stiva con gli altri animali. Dal punto di vista legislativo comunque il gatto è un animale semplice e un po’ indietro rispetto al cane».