La nuova stagione della Meta Catania si apre all’insegna del cambiamento, ma con le ambizioni di sempre. La società del capoluogo etneo si prepara ad affrontare una nuova annata di calcio a 5 con un organico rinnovato e sei nuovi giocatori chiamati a inserirsi progressivamente in un gruppo che dovrà trovare il giusto equilibrio tra nuovi innesti, identità tattica e lavoro dell’allenatore.
Un percorso di trasformazione che, nella visione della società, non rappresenta però un ridimensionamento degli obiettivi. Al contrario, la Meta Catania vuole continuare a essere protagonista e mantenere alto il livello della propria competitività.
A fare il punto sulla nuova stagione è il direttore generale Angelo Finocchiaro, che sottolinea come il processo di rinnovamento richieda inevitabilmente tempo e lavoro.
«Quest’anno sarà un anno di trasformazione, con sei giocatori nuovi, e lo staff avrà da lavorare. I giocatori hanno bisogno di adattamento al campionato italiano e di amalgama con il lavoro dell’allenatore».
Il cambiamento, dunque, sarà uno degli elementi caratterizzanti della stagione. Inserire diversi nuovi elementi all’interno di un gruppo già strutturato significa costruire nuovi equilibri e permettere ai giocatori di acquisire progressivamente la conoscenza del campionato italiano e dei meccanismi della squadra.
Finocchiaro, tuttavia, guarda alla stagione con fiducia e ribadisce le ambizioni della società.
«Siamo però fiduciosi e abbiamo sempre le stesse ambizioni. Il periodo di transizione fa parte dello sport e del management sportivo. La squadra è stata costruita in maniera competitiva e cercheremo di tenere alta l’asticella».
Il gruppo italiano e la valorizzazione del settore giovanile
Uno degli aspetti sui quali la Meta Catania ha lavorato è quello relativo al gruppo dei giocatori italiani. In questo contesto trova spazio anche la valorizzazione del percorso interno alla società, con il rientro di un giocatore e l’inserimento di un elemento proveniente direttamente dal settore giovanile.
«Il gruppo degli italiani, con il rientro dal prestito del portiere Dowara e con l’inserimento di Musumeci, che proviene dal nostro settore giovanile».
Due operazioni che raccontano una parte importante della strategia della società: da una parte il recupero di giocatori che hanno maturato esperienza lontano da Catania, dall’altra la possibilità di dare spazio a un giovane cresciuto all’interno del vivaio.
Nuovi stranieri per mantenere alta l’asticella
È soprattutto nel reparto degli stranieri che il rinnovamento dell’organico è stato più marcato. Le scelte della società sono state influenzate anche dalla necessità di costruire una rosa sostenibile sotto il profilo dell’età, introducendo nuovi elementi capaci di portare qualità e nuove energie.
«Il reparto di calciatori stranieri ha visto più trasformazioni anche per ragioni di età, con l’arrivo di nuovi giocatori che permetteranno di tenere alta l’asticella».
Una rosa profondamente rinnovata, dunque, ma costruita con l’obiettivo di mantenere la Meta Catania ai livelli che negli ultimi anni hanno caratterizzato il percorso della società etnea.
Il lavoro della squadra e dello staff sarà ora fondamentale per trasformare i singoli innesti in un gruppo compatto, capace di assimilare rapidamente idee e schemi e di affrontare le difficoltà di una stagione lunga e impegnativa.
Il debutto il 17 settembre a Treviso
Il primo appuntamento ufficiale è già fissato. La Meta Catania farà il proprio esordio il 17 settembre a Treviso, dando così il via a una stagione che partirà con una squadra nuova in diversi suoi interpreti, ma con la volontà di confermare le proprie ambizioni.
La fase di preparazione servirà quindi a costruire l’amalgama e a permettere ai nuovi arrivati di inserirsi nel sistema di gioco. Un percorso che la società considera parte integrante dello sport e che, nelle parole del direttore generale, non cambia l’obiettivo di fondo: continuare a tenere alta l’asticella.
Per la Meta Catania, il nuovo campionato comincia dunque con una sfida nella sfida: trasformare il cambiamento in una nuova occasione di crescita, senza perdere l’identità e le ambizioni che hanno accompagnato il club etneo.