Come l’Ekipe Orizzonte nella finale del campionato di pallanuoto femminile, anche la Meta Catania reagisce con carattere dopo la sconfitta di Gara 1 e rimette tutto in equilibrio. La formazione rossazzurra supera infatti la L84 Torino per 6-3 davanti agli oltre quattromila spettatori del PalaCatania, riportando la serie sull’1-1 e rinviando il verdetto tricolore a Gara 3, in programma martedì 30 giugno alle 20:30, ancora sul parquet etneo.
Una risposta da grande squadra quella della CMB Covei Meta Catania Bricocity, che ha saputo trasformare la delusione della prima sfida in una prestazione di intensità, qualità e determinazione, sospinta da un pubblico che ha trasformato il PalaCatania in una bolgia.
La partenza dei rossazzurri è subito aggressiva. Juanra sorprende tutti con un quintetto iniziale inedito composto da Siqueira, Sacon, Podda, Dian Luka e Albertico, scelta che paga immediatamente. Dopo pochi minuti è Giovanni Pulvirenti a sbloccare il risultato, facendo esplodere gli spalti con l’1-0.
La Meta continua a spingere e sfiora più volte il raddoppio con Carmelo Musumeci, Dian Luka e Turmena, ma nel momento migliore arriva il pareggio della L84 con Siqueira, autore dell’1-1 che supera il fratello Pedro, portiere della formazione catanese.
Gli ospiti prendono coraggio e trovano anche il vantaggio con De Oliveira, ma la reazione della Meta è immediata. Ancora Pulvirenti firma il 2-2 sfruttando una mischia nell’area avversaria, prima che un’autorete della L84, nata da una pressione costante dei rossazzurri, consenta ai padroni di casa di chiudere il primo tempo avanti 3-2.
Nella ripresa il ritmo resta elevatissimo. Sacon spreca una ghiotta occasione per il poker, mentre il portiere ospite Lopez è costretto a lasciare il campo per infortunio, sostituito da Rodriguez.
L’episodio che indirizza definitivamente la partita arriva al 9′. Da uno schema su calcio d’angolo nasce il 4-2 firmato da Dian Luka, al rientro dopo un lungo stop che gli aveva impedito di disputare le ultime due finali scudetto. Un gol accolto dall’ovazione del pubblico del PalaCatania.
Poco dopo Carmelo Musumeci inventa una straordinaria azione personale che porta al calcio di rigore trasformato con freddezza da Turmena per il 5-2.
La L84 tenta il tutto per tutto inserendo il portiere di movimento e riesce ad accorciare sul 5-3, ma la Meta non perde lucidità. A mettere il sigillo definitivo sulla gara è il capitano Carmelo Musumeci, che sale in cielo e di testa realizza il definitivo 6-3, facendo partire la festa del pubblico rossazzurro.
Il successo permette alla Meta Catania di pareggiare la serie e di rinviare ogni discorso alla decisiva Gara 3. Martedì sera il PalaCatania sarà ancora una volta esaurito, con un’intera città pronta a spingere la propria squadra verso quello che potrebbe essere un altro storico scudetto.