Madonna delle Lacrime, al Santuario di Siracusa le celebrazioni per l’Anniversario della Lacrimazione

di Denise Bentivegna

Siracusa torna a raccogliersi attorno alla Madonna delle Lacrime in occasione dell’Anniversario della Lacrimazione, un appuntamento che ogni anno rinnova il legame profondo tra la città e quella piccola immagine del Cuore Immacolato di Maria, divenuta nel tempo uno dei simboli più importanti della devozione mariana siciliana.

Fino a domenica 23 agosto sarà possibile accedere alla speciale pedana allestita all’interno della Basilica per sostare in preghiera vicino alla Madonnina. La giornata del 23 agosto sarà caratterizzata dal tradizionale rito della Benedizione del Cotone, particolarmente sentito dai devoti. Due gli appuntamenti: alle 10 la Santa Messa in Basilica, trasmessa in diretta su Canale 5, e alle 19 la seconda celebrazione, accompagnata dalla Benedizione del Cotone e trasmessa su TV2000.

Quelle lacrime che cambiarono la storia di Siracusa

Per comprendere il significato di queste celebrazioni bisogna tornare al 29 agosto 1953. In una modesta abitazione di via degli Orti di San Giorgio, dove vivevano i giovani coniugi Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusto, una piccola immagine del Cuore Immacolato di Maria avrebbe iniziato a lacrimare.

Il fenomeno si ripeté più volte tra il 29 agosto e il primo settembre, attirando un numero sempre maggiore di persone. Una commissione medica raccolse il liquido proveniente dagli occhi dell’immagine e, dopo le analisi, lo classificò come “lacrime umane”. Anche il cinema amatoriale lasciò una testimonianza di quei giorni, attraverso le immagini girate dal cineamatore siracusano Nicola Guarino.

Nel dicembre dello stesso anno l’Episcopato siciliano riconobbe la realtà della lacrimazione e, nel 1954, la casa di via degli Orti venne elevata a Santuario. Da quella vicenda sarebbe nata una storia di fede destinata a legarsi indissolubilmente alla città.

Il reliquiario custodito al Santuario conserva ancora oggi una piccola fialetta contenente parte delle lacrime raccolte durante le indagini del 1953. Un segno concreto di una storia che, a distanza di decenni, continua a essere tramandata e vissuta dai fedeli.ù

Tre rose per le vittime della mafia

Il Santuario continua inoltre a essere luogo di memoria e riflessione. Nei giorni scorsi tre rose sono state offerte alla Madonna delle Lacrime in ricordo delle vittime della mafia, nell’ambito dell’iniziativa legata all’intitolazione di un viale dell’Ospedale Umberto I di Siracusa alle vittime della criminalità organizzata, con un ricordo particolare rivolto al professor Paolo Giaccone, medico ucciso dalla mafia nel 1982.

Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, capace di unire memoria religiosa e memoria civile e di affidare alla Madonnina il ricordo di chi ha perso la vita per il proprio impegno.

Siracusa si prepara così a vivere ancora una volta l’Anniversario della Lacrimazione. Tra preghiere, tradizione e memoria, quella piccola immagine continua a rappresentare per la città e per i suoi fedeli un luogo di conforto, speranza e raccoglimento.