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Lite in macelleria finisce in tentato omicidio doppio a Picanello

Accoltella due fratelli, poi scappa e poco dopo decide di costituirsi.

Lite in una macelleria di Picanello si trasforma in tentato omicidio. Qui un uomo, un pregiudicato, accoltella due uomini e fugge. È quanto è successo nella sera dello scorso 5 novembre.

Gli agenti della squadra mobile della Polizia di Catania hanno effettuato un arresto un pregiudicato, G.F. del 1958, che si trova armato di un’arma da taglio. Per l’uomo, ritenuto responsabile dei reati di “duplice tentato omicidio aggravato mediante accoltellamento, nonché di porto ingiustificato di arma da taglio, ai danni dei fratelli C.S. ( del 1972) e C.M. (del 1980)”, è stato disposto il carcere.

G.F., dalla fedina penale invidiabile annovera precedenti per associazione per delinquere nonché per reati contro il patrimonio e contro la persona. Fra questi non manca un altro tentato omicidio, sempre per accoltellamento nel 2006.

– I FATTI DEL TENTATO OMICIDIO –

G.F., sui 60 anni, si è recato all’interno di una macelleria del rione Picanello e, a seguito di un diverbio, ha aggredito il titolare con un coltello.

Quest’ultimo è riuscito a fuggire dalla propria attività commerciale raggiungendo in strada i suoi congiunti, che si trovavano poco distanti, ed è stato accompagnato presso l’ospedale “Cannizzaro”. Qui i sanitari gli hanno riscontrato “ferite multiple da arma da taglio con lesione tendinea della mano destra e presenza di multiple ferite lacero-contuse del corpo e degli arti e del capo, con prognosi di giorni 30 s.c.”.

Pochi minuti dopo, lo stesso autore del misfatto, in un luogo vicino alla macelleria, ha effettuato un ulteriore tentativo di accoltellamento ai danni di C.M.. Questa volta colpendo al centro del petto ma non procurando alcuna lesione.

Questo evento avrebbe fatto scaturire una colluttazione tra i due. Ad intervenire e fermare il crescendo degli eventi l’arrivo di altre persone che hanno provveduto a disarmare G.F. che è poi fuggito facendo perdere le proprie tracce.

L’immediata attività investigativa avviata dalla sezione omicidi della squadra mobile ha consentito di recuperare l’arma del delitto e individuare l’autore. Avviate prontamente le ricerche del criminale da parte delle forze dell’Ordine competenti. Ma grande sorpresa, l’uomo poche ore dopo l’evento si è presentato presso gli uffici della Squadra Mobile di Catania per costituirsi.

I militari, al termine degli atti di rito, hanno arrestato e condotto il colpevole presso il carcere di Augusta a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.

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Redazione

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