Lego Italia inaugura la capsula del tempo a Lucca Comics & Games: un’eredità di creatività che guarda al 2086

di Tindaro Guadagnini

Aperta a Lucca l’installazione simbolica firmata LEGO Italia, destinata a custodire i cinque set più votati dal pubblico. Quattro chiavi affidate a custodi d’eccezione per preservare un pezzo di storia fino alla riapertura tra sessant’anni.

LUCCA – Il futuro incontra il passato, la creatività diventa memoria e il gioco si trasforma in un’eredità da tramandare alle generazioni che verranno. È questo il significato della Capsula del Tempo inaugurata questa mattina da LEGO Italia a Lucca Comics & Games, nell’anno in cui la manifestazione celebra il suo sessantesimo anniversario con il tema “Legacy”.

Una capsula per custodire la creatività di oggi

Alla cerimonia del taglio del nastro e della simbolica consegna delle chiavi hanno preso parte il sindaco di Lucca, Mario Pardini, il direttore di Lucca Comics & Games, Emanuele Vietina, la General Manager di LEGO Italia, Anne Besson, e una giovanissima appassionata costruttrice.

Un progetto che va ben oltre una semplice installazione: la Capsula del Tempo nasce per conservare una testimonianza della creatività di oggi, destinata a essere riscoperta nel 2086, quando Lucca Comics & Games celebrerà il suo centenario.

I cinque set LEGO scelti dal pubblico

Al suo interno troveranno posto i cinque set LEGO più votati dal pubblico. Saranno proprio i visitatori e gli appassionati a scegliere quali creazioni meritano di diventare parte di questa speciale eredità collettiva. Una volta concluso il festival, la capsula verrà chiusa e affidata simbolicamente a quattro custodi d’eccezione, incaricati di preservarla fino alla sua riapertura ufficiale, prevista tra sessant’anni.

«Questa Capsula del Tempo rappresenta un patto intergenerazionale: un impegno a far sì che Lucca Comics & Games 2086 possa raccogliere intatta l’eredità creativa e culturale che celebriamo oggi», ha dichiarato il sindaco Mario Pardini, sottolineando il valore istituzionale e simbolico dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Gruppo LEGO, ormai presenza importante nella storia della manifestazione lucchese.

Quattro custodi per un’eredità intergenerazionale

Sulla dimensione collettiva del progetto si è soffermato anche Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games, che ha definito il mondo LEGO «un vero e proprio luogo dell’anima». La chiave consegnata durante la cerimonia, ha spiegato, non rappresenta una responsabilità individuale, ma un impegno condiviso con tutta la community. Perché, proprio come insegna la filosofia del festival, le storie e le relazioni si costruiscono insieme, un mattoncino alla volta.

A ribadire il valore del gioco come linguaggio capace di unire le generazioni è stata Anne Besson, General Manager di LEGO Italia. «La Capsula del Tempo è il nostro modo per rendere tangibile il concetto di eredità», ha affermato, evidenziando come i mattoncini rappresentino un ponte naturale tra passato, presente e futuro. L’obiettivo è lasciare ai costruttori del 2086 una testimonianza della creatività di chi oggi immagina, progetta e costruisce.

Da Palazzo Guinigi alla riapertura nel 2086

Terminata la manifestazione, la Capsula del Tempo sarà custodita all’interno di Palazzo Guinigi, dove entrerà a far parte della mostra “Lucca Legacy: a Comics & Games story”, visitabile fino al 24 settembre 2027. Successivamente resterà in attesa della sua riapertura, fissata per il 2086.

Sessant’anni di attesa per un messaggio che attraverserà il tempo. Perché i mattoncini LEGO non sono soltanto giochi da costruire e ricostruire: sono strumenti di immaginazione, capaci di raccontare un’epoca e di mettere in comunicazione generazioni lontanissime.

A Lucca, nel cuore di una manifestazione che da sessant’anni celebra la fantasia e la cultura pop, il futuro è stato affidato a una chiave. E a chi, tra sessant’anni, avrà ancora voglia di giocare.