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L’amore negli Albi illustrati

speciale San Valentino

Ne parlano cantanti, poeti, scrittori, artisti, ma nei libri dedicati all’infanzia come viene spiegato l’amore? E soprattutto sotto quale e quante forme possiamo trovarlo rappresentato tra le pagine di un albo illustrato?

Sicuramente questo importantissimo tema è molto frequente nei libri per bambini, inoltre l’amore può vivere in qualsiasi sentimento verso il prossimo o le cose, tra genitori e figli, fratelli, verso un animale e qualsiasi cosa ci emozioni e faccia battere il cuore. Ma in occasione della “Festa degli innamorati” vorrei individuare l’amore, propriamente detto, tra due corpi e scovarlo in situazioni non proprio ordinarie, quindi soffermarmi su quegli amori “diversi” e che possono nascere tra due mondi opposti o che scaturiscono da un “odio” iniziale.

Per cui la mia selezione ricade su tre bellissimi albi che descrivono perfettamente la passione che alimenta i cuori degli innamorati e che permette di superare qualsiasi stereotipo e ostacolo.

Partiamo dal libro che più di tutti mi ha toccato corde profonde per la grande forza espressiva che gli autori sono riusciti a dare “semplicemente” disegnando.

“Laracamallo”, di Simone Berti e Alessandro Sarra (Les Cerises ed.), un wordless picture book, che lascia la meravigliosa interpretazione al lettore facendosi gustare in ogni particolare e pennellata.

E’ un libro senza parole quindi, illustrato a quattro mani col bellissimo esperimento di unire due tecniche illustrative differenti, vari pastelli colorati di Simone Berti e pennellate di tempera di Alessandro Sarra. Racconta dell’amore a prima vista tra un cervo e una gallina, il classico colpo di fulmine, è bastato uno sguardo per accendere la passione tra i due animali, che si ritrovano uno di fronte all’altra,  con gli occhi a cuoricino magistralmente raffigurati nelle loro pupille, purtroppo questa scena idilliaca dura poco perché improvvisamente viene interrotta da brusche pennellate di tempera verde, che metaforicamente suppongo rappresentino l’ostacolo sociale e fisico che i due animali dovranno superare facendo parte di due mondi diversi. Ma niente paura! La loro passione è così forte da riuscire ad abbattere qualsiasi barriera che spesso la società impone, e il loro incontro può finalmente dare vita a un meraviglioso bacio e all’intreccio dei due mondi che troviamo rappresentati nell’ultima doppia pagina tramite il mescolamento di pennellate verdi e blu che inizialmente facevano da sfondo ai due mondi animale.

Descrivere la bellezza di questo albo illustrato scrivendo,  non è  impresa semplice perché per apprezzare la grandiosità di questi autori bisognerebbe avere il loro splendido libro davanti, poiché i cambi di colore per evidenziare un cambiamento di umore, o le pennellate per definire spazi, movimenti ed emozioni, sono la vera forza di questa storia. Mi sento infatti di dire che si, è un albo godibilissimo dai bambini, ma sicuramente può essere interpretato con molta profondità dagli adulti sia per la storia che per le emozioni visive e artistiche che riesce a donare.

Il ladro di polli di Béatrice Rodriguez (ed. Terre di Mezzo), mi sembra quasi un peccato svelarvi questa storia perché è esilarante l’epilogo, che lascia tutti a bocca aperta strappando un gran sorriso.

Tutto ha inizio col rapimento di un pollo da parte di una volpe, allora gli amici, un orso, un coniglio e un gallo, cominciano a rincorrere la volpe che tiene stretto il pollo sicuramente con le peggiori intenzioni, perché si sa! Le volpi adorano mangiare i polli…

Tra inseguimenti, pause notturne, nascondigli sotterranei e traversate in barca, la volpe raggiunge casa tenendo sempre ben stretto il pollo, i tre amici riescono a raggiungerli stremati.

Privi di forze ma con tanta rabbia e voglia di salvare il loro amico buttano giù la porta e la scena a cui assistono è tutt’altro che inquietante, la volpe e il pollo erano innamorati e volevano semplicemente vivere insieme!

Anche questo è un albo illustrato senza parole , ma la Rodriguez è grandiosa a donare ai suoi personaggi espressioni parlanti, sguardi chiari che proiettano perfettamente le intenzioni dei protagonisti.

Adesso invece vi racconto la storia di due vermetti che in maniera buffa ci danno la perfetta dimostrazione di come spesso “dall’odio” nasca l’amore.

“Guglielmo e Marta” di Petr Horacek, ( ed. Phaidon), due vermetti che vivono uno alla sinistra, l’altro alla destra di un albero.

Un giorno una grossa e succosa pera cade per terra e Guglielmo e Marta cominciano a mangiarla, uno a destra e una sinistra finché si ritrovano a tu per tu all’interno del frutto. Iniziano quindi a litigare, azzuffarsi e ad aggrovigliarsi fino a restare attaccati. Così legati sono costretti a dividersi tutto e questa condivisione comincia quasi a  piacergli, ma un giorno un grosso uccello nero con l’intenzione di mangiarli, stacca la coda di entrambi e i due vermetti sono finalmente divisi ma in realtà adesso vogliono spartirsi tutto, perché quel vivere in simbiosi e condividere attimo per attimo , li aveva fatti innamorare.

Un libro tenerissimo con le illustrazioni cariche di colori brillanti e pastose, tipiche di Horacek, famosissimo per la trilogia del topino, che si mangia la luna, che non aveva paura e che cercava casa. Nei suoi libri inserisce spesso lavori cartotecnici di fustelle, alette, che attirano l’attenzione dei piccoli lettori, il suo linguaggio è molto semplice come lo sono le sue illustrazioni, grandi e luminose, rivolte ad un pubblico piccolissimo, e riesce con la stessa semplicità ad affrontare temi importanti proiettati nel mondo animale, ne “Il pinguino blu” per esempio riesce a parlare poeticamente della diversità e dell’accettazione.

Tra questi tre titoli che ho scelto per parlare di amore negli albi illustrati, due sono dei libri senza parole, una categoria che amo particolarmente perché permetta ai piccoli lettori e anche ai grandi, di stimolare la fantasia, perdersi nei particolari, reinventare la storia e darne varie chiavi di lettura. Ma nel caso di questi due titoli sull’amore trovo una connessione quasi naturale con la bellissima frase di Victor Hugo: “Amare è sapere dire TI AMO senza parlare”…

Buon AMORE a tutti.

W il lupo buono e le bimbe furbe!

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Alessandra Spampinato

Sono Alessandra, in arte Mamma Ale, mamma di Paolo e Vittoria. Quando ho arredato casa non ho voluto una parete attrezzata moderna e di tendenza, ma una mega libreria con un singolo spazio centrale per la tv, sapevo che avrebbe dovuto ospitare tutti i libri che avevano accompagnato la mia crescita e quelli che sarebbero venuti in futuro. Ma non avevo fatto i conti con la nascita di mio figlio Paolo, a 8 mesi comprai i suoi primi libri, “Dov’è il mio Orsetto?” classico tattile della Usborne e “Il piccolo bruco mai sazio” capolavoro di Eric Carle. Di li in poi...quella famosa parete attrezzata continua a riempirsi e a non bastare più... gli albi illustrati hanno letteralmente invaso la nostra casa e insieme ad essa la nostra quotidianità. Nasce in me quindi la voglia di sapere, di studiare e leggere chi sono stati i padri della letteratura dell’infanzia, capire il potere che ha la lettura dai primissimi anni di vita, conoscere tutte le case editrici migliori di libri per bambini e riconoscere un libro di qualità! Gli albi illustrati diventano quindi il mio pane quotidiano e la voglia di entusiasmare genitori e bambini trova spazio nell’ottobre 2018, in una location per bambini di Catania, che accoglie con grande entusiasmo e fiducia il progetto di leggere ai bambini e far conoscere il mondo degli albi ai genitori che lo desiderano. Da quella data mi occupo di organizzare laboratori di lettura animata per bambini 1/3 anni... una fascia di età tanto difficile quanto stimolante, perchè la gioia che si prova ad avere davanti un piccolo uomo di 80 cm che ride, scopre, ti guarda o se ne frega (apparentemente), è inestimabile.

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