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Il vescovo di Noto come il Grinch: “Babbo Natale non esiste”

Un po’ il Grinch, un po’ il burbero zio realista che ti fa tornare con i piedi per terra. Il vescovo di Noto non ha avuto mezzi termini: «Babbo Natale non esiste, anzi aggiungo che il rosso del vestito che indossa è stato scelto dalla Coca Cola esclusivamente per fini pubblicitari».

Insomma monsignor Antonio Staglianò non fa sconti a nessuno: nè all’iconico vecchietto panciuto alla guida di una slitta trainata da renne volanti nè al noto brand di bevande che ha fatto di Babbo Natale un acclamato testimonial. Le dichiarazioni del vescovo non hanno stupito particolarmente gli adulti che con questa consapevolezza ormai ci convivono da tempo, ma i tanti bimbi presenti nella Basilica di Noto in occasione della conclusione del festival “Arti Effimere” tenutosi nei giorni scorsi nel centro siracusano.

Inevitabilmente queste parole hanno gelato i piccoli: Babbo Natale non è altro che un personaggio immaginario che trae ispirazione dalla figura di San Nicola di Bari. Secondo la leggenda, il santo vissuto nel IV secolo, regalò la dote a tre fanciulle povere in modo tale che potessero sposarsi ed abbandonare il giro di prostituzione in cui erano coinvolte. Ma Babbo Natale – nato dalla penna di Clement C. Moore – con San Nicola, secondo il vescovo di Noto, non avrebbe nulla in comune.

“Nessun sogno infranto: i bambini lo sanno già”

I bambini sono sempre meno tali. Il dubbio sorge spontaneo: perchè sottrarre anche questa fanciullesca credenza ai più piccoli?

Travolto dalle polemiche, il vescovo di Noto ha poi chiarito: «Ho detto che Babbo Natale non è una persona storica come San Nicola, da cui è tratto il personaggio immaginario. Ho spronato i più giovani ad avere di Babbo Natale un’idea più incarnata per poter vivere meglio l’attesa e soprattutto lo scambio dei doni. Se Babbo Natale è San Nicola, i bambini dovrebbero aprirsi ad un sentimento di vicendevole aiuto, alla solidarietà dei doni verso i bimbi più poveri».

«Con tutto il rispetto per la casa produttrice della Coca Cola che si è inventata Babbo Natale – sottolinea monsignor Antonio Staglianò –  il compito del vescovo è annunciare la carità evangelica, anche attraverso questi simboli della cultura popolare. È una via per fare poptheology e recuperare il senso vero della tradizione cristiana del Natale».

«Per il resto – conclude il vescovo di Noto – i bimbi sanno che Babbo Natale è papà o lo zio. Quindi nessun sogno infranto».

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