Giochi per gatti: a cosa stare attenti a quali falsi miti sfatare?

di Giuliano Spina

Come quando prendiamo un cane anche quando prendiamo un gatto, sebbene i metodi di gestione siano completamente diversi, dobbiamo stare molto attenti ai giocattoli che gli diamo, se possono essere dannosi o meno.

Il mito del puntatore laser: quando può diventare frustrante

Il veterinario appassionato di divulgazione Mirko Ivaldi spiega come comportarsi partendo da un gioco che spesso si utilizza, ma del quale qualcuno ancora non conosce le controindicazioni.

«Prima di tutto voglio sfatare uno dei più grandi miti del gioco del gatto – afferma Ivaldi –, ovvero il puntatore laser. E’ divertente e se fatto per non più di 2 o 3 minuti consecutivi può essere un bel giochino per il gatto, ma non oltre quel minutaggio perché poi interviene nel gatto un fattore di frustrazione, in quanto vede quel puntatore come una preda, ma se non riesce mai a prendere la preda anche quando ci finisce letteralmente sopra diventa sempre più agitato perché non riesce a catturarlo».

Palline e giochi rigidi: quali materiali evitare

Per quanto riguardano invece i giochi interi o perlopiù corpi rigidi «il gatto può permettersi palline più piccole del cane e anche leggermente meno dure, questo perché il gatto non ha un morso demolitivo. Sono da lasciar perdere le palline di spugna perché se il gatto il distrugge diventano potenziali corpi estranei, anche se è più raro perché il gatto è più consapevole del cane che quello con cui sta giocando non è una preda, ma nel dubbio è meglio evitare. Sono perfette le palline di gomma per gatti, mentre invece escluderei le palline giocattolo che si trovano nei distributori automatici, perché il gatto potrebbe romperle con una graffiata e ingerire sempre corpi estranei».

Cordini e giochi pendenti: come usarli in sicurezza

Il cordino invece per i gatti «se in fondo c’è qualcosa di particolarmente attrattivo va benissimo, anche se gli oggetti come questo vanno valutati in base alla loro robustezza. Il gatto non è un demolitore comunque di suoi giocattoli. Anche i giochini pendenti vanno bene purché non perdano filamenti. Le fontanelle vanno bene perché danno sempre acqua fresca così come i tira graffi, che arricchiscono l’ambiente del gatto e che portano il gatto a divertirsi mentre si fa le unghia. C’è da ricordare che il gatto preda al crepuscolo e di notte e che quindi sarebbe una buona cosa dedicare almeno un’ora a giocare col gatto, anche solamente fornendogli le palline in quel momento o a farlo giocare col cordino. Tutto questo aiuta a sviluppare un legame migliore con il proprio gatto e a convincerlo a stare più tranquillo di notte».

Cosa dice la legge e quali studi sono in corso sul comportamento felino

E cosa è cambiato negli ultimi anni in termini di legislazione anche per quanto riguardano i giochi per il nostro gatto? «Sul gioco del gatto non è cambiato nulla e i cambiamenti hanno avuto luogo solo per come si gestisce e per l’alimentazione. Sul discorso comportamentale con il gioco purtroppo c’è poco perché è stato ancora studiato poco. Gli studi comunque sono ancora in corso e si potrà trovare qualcosa che possa funzionare. Rispetto ai cani i gatti sono meno gelosi del proprio giocattolo rispetto al cane, nel senso che il gatto gioca con qualsiasi cosa si trova nel suo territorio. Se ci sono due gatti che si tollerano a mala pena è più comprensibile prendere due o tre palline in modo tale che ce ne sia in abbondanza per tutti».