È morta Hayden Panettiere, la star di “Heroes” aveva 36 anni

di Denise Bentivegna

Hayden Panettiere è morta a 36 anni. La notizia della scomparsa dell’attrice americana, conosciuta dal grande pubblico soprattutto per il ruolo di Claire Bennet nella serie Heroes, è arrivata nelle ultime ore lasciando Hollywood e il pubblico internazionale davanti a una morte improvvisa e ancora avvolta da molti interrogativi. La causa del decesso non è stata resa nota e le circostanze della morte sono ancora sotto accertamento.

Aveva soltanto 36 anni, ma davanti alle telecamere aveva trascorso gran parte della propria vita. Hayden aveva iniziato a lavorare da bambina, costruendo passo dopo passo una carriera tra televisione, cinema e musica che l’aveva portata a diventare uno dei volti più riconoscibili della sua generazione.

Il successo internazionale era arrivato nel 2006 con Heroes. Aveva appena 17 anni quando aveva indossato i panni di Claire Bennet, la cheerleader apparentemente fragile capace di rigenerarsi e di sopravvivere alle ferite. Un personaggio diventato iconico e che aveva legato per sempre il volto di Hayden Panettiere a una delle serie televisive più amate di quegli anni.

Poi era arrivata Nashville, un’altra pagina importante della sua carriera. Nei panni di Juliette Barnes, Hayden aveva mostrato una dimensione diversa della propria recitazione, intrecciando cinema, televisione e musica attraverso un personaggio complesso, tormentato e profondamente umano. Un’interpretazione che le aveva procurato due candidature ai Golden Globe.

Anche il cinema aveva accompagnato il suo percorso fin dall’infanzia. Remember the TitansI Love You, Beth Cooper e la saga di Scream, fino al ritorno nei panni di Kirby Reed in Scream VI. Hayden aveva inoltre prestato la voce a Dot in A Bug’s Life, entrando nell’immaginario di una generazione anche attraverso l’animazione.

Dietro il successo, però, esisteva una storia molto più complessa. Negli ultimi anni Hayden aveva scelto di raccontare apertamente le proprie fragilità, senza più permettere che fossero soltanto il gossip e i titoli dei giornali a raccontare la sua vita al posto suo.

Nel maggio 2026 aveva pubblicato il memoir This Is Me: A Reckoning, nel quale aveva affrontato alcuni dei periodi più difficili della propria esistenza, dalla depressione post-partum alla dipendenza, passando per una maternità vissuta sotto il peso della notorietà e per ferite che aveva impiegato anni a raccontare.

Hayden era madre di una bambina, Kaya, avuta dall’ex compagno Wladimir Klitschko. Una parte delicata della sua vita, raccontata nel tempo con sempre maggiore consapevolezza, anche dopo la decisione di affidare la custodia della figlia al padre.

Nel 2023 aveva inoltre dovuto affrontare la perdita del fratello Jansen Panettiere, morto a soli 28 anni. Un dolore profondo che Hayden aveva raccontato anche nel suo memoir, parlando delle conseguenze che quella perdita aveva avuto sulla sua vita.

Negli ultimi anni aveva provato a riprendersi la propria voce. Non più soltanto l’attrice di Heroes, non più soltanto il volto conosciuto dal pubblico, ma una donna disposta a raccontare anche le parti più difficili della propria storia.

Pochi giorni prima della sua morte aveva condiviso sui social un’immagine insieme al fotografo Randall Slavin. Una fotografia accompagnata da poche parole, semplici e leggere: “Good times and good friends”. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quelle sarebbero diventate tra le sue ultime parole affidate al pubblico.

Oggi rimangono i suoi personaggi, le sue interpretazioni e quel volto che era entrato nelle case di milioni di spettatori quando Hayden era ancora poco più di una ragazza.

Rimane Claire Bennet, la giovane di Heroes che sembrava capace di guarire da ogni ferita. Rimane Juliette Barnes, la cantante tormentata di Nashville. Rimane Kirby Reed, tornata sul grande schermo molti anni dopo il successo della serie che l’aveva consacrata.

E rimane soprattutto una carriera iniziata troppo presto e interrotta troppo presto.

Hayden Panettiere aveva 36 anni. Una vita ancora davanti, molti capitoli che avrebbero potuto essere scritti e una storia che, fino agli ultimi anni, aveva cercato di raccontare con le proprie parole.

jacktoto